Fast Animals and Slow Kids ft. Willie Peyote: «Il pregiudizio è figlio dell’incomunicabilità»

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Con Cosa ci direbbe i Fast Animals and Slow Kids (FASK) realizzano il primo featuring dopo cinque dischi. Il nuovo singolo, in uscita venerdì 23 aprile, vede la rock band perugina duettare con Willie Peyote (premio della critica al Festival di Sanremo con Mai dire mai (La locura). Tornati indipendenti dopo la separazione consensuale con la Warner Music Italy, i FASK (Aimone RomiziAlessio MingoliJacopo Gigliotti e Alessandro Guercini) hanno pubblicato il singolo Come un animale, che segue il successo ottenuto lo scorso anno dalla graphic novel Come reagire al presente, uno dei fumetti più venduti in Italia nel 2020. Nel mezzo un altro singolo, Come conchiglie, nato nei primi mesi di lockdown.

Nella nostra videointervista i FASK parlano della collaborazione con Willie Peyote, la prima dopo tanti anni di musica. “Una nuova avventura anche per noi. Proprio per questo siamo partiti cercando qualcuno che parlasse la nostra stessa lingua, con cui siamo amici. Siamo partiti da Willie, che è il rapper più “suonato” che c’è. L’abbiamo chiamato, confrontandoci sul senso del pezzo e sul perché lo stavamo scrivendo. E’stato un processo fisiologico, come in sala prove, con un quinto membro aggiunto. Eravamo titubanti, ma questo primo featuring è stata un’esperienza soddisfacente. Sentiamo il bisogno di lavorare con altri artisti e professionisti (il produttore Cantaluppi ne è l’esempio), perché il confronto è la parte più stimolante del nostro lavoro”.

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Cosa ci direbbe: “Il testo (“l’analisi del testo è riferita a noi stessi”, precisano) si focalizza sul senso istintivo di giudicare il prossimo, sul pregiudizio innato secondo cui quello che fanno gli altri non è giusto, perché noi non lo viviamo nello stesso modo. Ci siamo chiesti: quando questa cosa la viviamo in maniera pura? E’ chiaro, da bambini. E’ un brano contro l’incomunicabilità, un percorso acefalo che porta al giudizio esterno senza prendere in considerazione la voce altrui. Sono le parole che risolvono i grandi dilemmi umani. Senza dialogo, senza comunicazione, non si va avanti: stare in una band insegna anche questo”.

Intanto la band “reagisce al presente” chiudendosi in sala prove, nell’attesa di poter suonare ovunque, anche “sul palco dello Zecchino d’Oro” (scherzano).  Di sicuro la prossima settimana saliranno sul palco del Concertone del Primo Maggio, esibendosi live con Willie Peyote.

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