In cartellone 22 film del regista in streaming
Volker Schlöndorff nato a Wiesbaden il 31 marzo 1939, perde la madre a causa di un incidente domestico a soli cinque anni. Nel 1956 va in Francia per uno scambio scolastico; l’esperienza dovrebbe durare due mesi, ma in territorio francese ci rimane dieci anni. A Parigi frequenta il prestigioso Lycée Henri IV: per un periodo ha come compagno di classe il futuro regista Bertrand Tavernier. La famiglia lo vorrebbe medico, ma Schlöndorff, ritornato a Parigi, entra nel mondo del cinema e lavora come assistente alla regia di Louis Malle, Alain Resnais e Jean-Pierre Melville. Nel 1965 dirige il suo primo lungometraggio, I turbamenti del giovane Törless, una storia di formazione ambientata negli anni immediatamente anteriori alla Grande Guerra. Tratto dal romanzo di Robert Musil, il film riscuote un grande successo internazionale e ottiene numerosi riconoscimenti in importanti festival. Volker, impegnato nel corso della sua vita artistica anche come sceneggiatore, produttore, attore, sarà sempre attratto dalla trasposizione cinematografica di testi letterari. Nei primi anni Settanta gira alcun telefilm, tra i quali Fuoco di paglia, 1972, diretto insieme a Margarethe Von Trotta (per alcuni anni sua moglie), Una notte nel Tirolo, 1973 e Le ragioni di Georgina, 1974. Del 1975 è Il caso Katharina Blum) tratto dal romanzo breve di Henrich Böll, film intenso che risente della situazione politica degli anni Settanta, segnata dal terrorismo e dalle azioni repressive dello Stato. La sua pellicola di maggior successo è senz’altro l’adattamento cinematografico del romanzo di Günter Grass Il tamburo di latta, primo film di un regista tedesco premiato a Cannes nel 1979 con la Palma d’Oro e a Hollywood con un Oscar. Poi Schlöndorff realizza diverse coproduzioni franco-tedesche, fra le quali Un amore di Swann, 1983. Negli Stati Uniti gira nel 1984, Morte di un commesso viaggiatore, con Dustin Hoffman, tratto dal romanzo di Arthur Miller, Tutti colpevoli, 1985 e Storia di una cameriera, 1990 da Harold Pinter. Dopo la caduta del muro di Berlino, rientra in Germania e si dedica alla riorganizzazione degli antichi studi UFA/DEFA a Babelsberg. La storia della Germania, e in particolare la tragedia della pratica concentrazionaria e dello sterminio, sono sempre al centro di L’orco, 1996 e Il nono giorno, 2004, quest’ultimo inedito in Italia. Ancora La mer à l’aube, 2011, è incentrato su di un episodio della Resistenza francese sotto l’occupazione tedesca e Diplomacy – Una notte per salvare Parigi, 2014, racconta la vicenda della minaccia di Hitler di distruggere la capitale francese nell’agosto 1944. Piglio giovanile, linguaggio chiaro e affabulazione vivace, l’ottantaduenne regista è ancora in piena attività creativa, pronto a gettarsi in nuove avventure artistiche. Sabato 1 maggio a partire dalle ore 11.00 Schlöndorff presenzierà al Q&A per il pubblico in diretta sulla pagina Fb e sul canale YouTube di BFM.








































