Addio a Milva: ci lascia a 81 anni la “pantera di Goro”

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Milva

Si è spenta a 81 anni nella sua casa di Milano, Maria Ilva Biolcati in arte Milva.
Ci lascia una delle più grandi interpreti della canzone italiana, tanto da essere stata inserita negli anni ’60 nella cosiddetta “nuova trinità” insieme a Mina e Ornella Vanoni, soprannominata “la rossa” per il colore dei suoi capelli, ma anche “la pantera di Goro”, dalla sua città natale, nella bassa ferrarese.

Dopo oltre 50 anni di carriera aveva abbandonato da tempo le scene: il suo ultimo album, Non conosco nessun Patrizio, scritto da Franco Battiato, risale infatti al 2010. Dopo la pubblicazione del disco aveva annunciato così il suo ritiro: «Appurato che non riesco più a reggere il palcoscenico, mi piaceva l’idea di chiudere il trittico legato a questa collaborazione perché nessuno mi ha dato tante emozioni quante lui in veste di autore. Entrammo quindi in studio ma a metà del lavoro mi sentii molto male e dovetti interrompere l’attività per un po’. Avevo completamente perso la memoria e non riconoscevo nessuno: è stato un momento terribile, per fortuna superato. Presumo che non farò più tournée. Sicuramente non salirò più da sola su di un palco e per quanto riguarda l’attività in studio devo dire che non ho desideri particolari. Esaurisco le mie ambizioni con la pubblicazione di questo terzo lavoro con Franco e del resto ritengo di avere avuto una carriera invidiabile che mi ha permesso di lavorare con grandi personaggi come Strehler, Berio, Vangelis, Teodorakis e molti altri autori ai quali ho concesso spazio. Ora credo che sia arrivato il momento di dire basta. Quello che ho dato ho dato e l’ho sempre fatto con grande passione. Ritengo che proprio questa speciale combinazione di capacità, versatilità e passione sia stato il mio dono più prezioso e memorabile al pubblico e alla musica che ho interpretato e per quello voglio essere ricordata. Oggi questa magica e difficile combinazione forse non mi è più accessibile: per questo, dato qualche sbalzo di pressione, una sciatalgia a volte assai dolorosa, qualche affanno metabolico; e, soprattutto, dati gli inevitabili veli che l’età dispiega sia sulle corde vocali sia sulla prontezza di riflessi, l’energia e la capacità di resistenza e di fatica, ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro in direzione della sala d’incisione, da dove posso continuare ad offrire ancora un contributo pregevole e sofisticato».

Ma in mezzo secolo di dischi e palcoscenici sono moltissimi i record detenuti da Milva, che ci danno l’idea dell’enorme successo ottenuto in Italia e nel mondo: ad oggi è l’artista italiana col maggior numero di album pubblicati (173 in tutto il mondo) per un totale di 80 milioni di dischi venduti, detiene il record di presenze al Festival di Sanremo con 15 partecipazioni (insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano).
Nel 2018 proprio il Festival le aveva tributato un giusto omaggio con un premio alla carriera, che per l’occasione fu ritirato dalla figlia Martina Corgnati.

Il suo valore artistico è stato inoltre riconosciuto in altre nazioni ed è a tutt’oggi l’unica artista italiana ad aver ricevuto onorificenze così importanti da diversi paesi europei: la Francia l’ha nominata Ufficiale dell’Ordre des arts et des lettresCavaliere della Legion d’onore della Repubblica Francese, in Germania era Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania, mentre nel nostro paese è stata nominata Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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