“Dissocial”: la web serie che prende ispirazione dalla realtà per ironizzare sull’invasione del digitale

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Dissocial

In un’epoca in cui il digitale ha preso il sopravvento e interagisce comandando gli umani, nasce Dissocial, una serie web prodotta da Videobox e ideata da Teresio Lanucara, interpretata da Federica Sassaroli e Max Garbarino, che ironizza sull’invasione del digitale, della tecnologia e dei social all’interno delle nostre vite.

Una storia che nasce da episodi realmente accaduti e dalla voglia di reinventarsi dei due protagonisti, che negli ultimi tempi hanno dovuto rinunciare ai propri lavori a causa di un periodo storico non facile.
Federica Sassaroli, attrice, speaker, comica e doppiatrice genovese, per 12 anni è stata la voce ufficiale di una nota compagnia telefonica finché l’azienda non ha scelto di sostituirla con la voce di un’intelligenza artificiale. Da qui lo spunto di creare, insieme a Garbarino e Lanucara, Dissocial, una serie in onda su Facebook (https://www.facebook.com/dissocial.mente) che, con ironia e comicità, prende in giro i social sui social, un mondo articolato e divertente dove ci si può dissociare anche dalle proprie convinzioni.
Federica Sassaroli, con lo slogan “Stupidi umani” in chiusura delle singole clip, spiega: «L’idea della frase finale nasce da un’attenta osservazione del mio amico a quattro zampe, come testimonianza diretta di una visione del mondo umano da altri… punti di vista».

Max Garbarino

Al suo fianco c’è Max Garbarino che, dopo aver vestito i panni del servitore Orazio con Vittorio Brumotti per Striscia la Notizia, ha riportato il suo personaggio all’interno di questo format che dallo scorso dicembre intrattiene il pubblico attraverso brevi episodi, TG, attualità e quiz. Protagonisti di Dissocial sono Malexa, una ricchissima e bellissima intelligenza artificiale interpretata da Federica Sassaroli, e il suo servitore umano Orazio, interpretato appunto da Max Garbarino.

Il messaggio è chiaro: il digitale sta invadendo sempre di più la nostra quotidianità e sta all’uomo controllarlo ed evitare che prenda il sopravvento. «Abbiamo ideato questo format per lanciare un messaggio significativo – racconta Garbarino – in un periodo storico in cui l’uso degli strumenti digitali ha invaso sempre di più anche campi tradizionali come il lavoro, l’intrattenimento, l’istruzione. Dissocial cerca, con un registro divertente e ironico, di scardinare questo insano equilibrio digitale…dissociandosi. La risposta del pubblico è stata buona e il format sta avendo un buon successo, ci auguriamo che in futuro possa trasformarsi anche in uno spettacolo teatrale».

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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