Lo Stato Sociale, Albi: “Accanto ad AIL e alla ricerca per onorare la promessa fatta a un amico”

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Non solo sorrisi, testi provocatori, spettacoli ironici, video coloratissimi e irriverenza: dietro le facce da schiaffi dei ragazzi de Lo Stato Sociale si nascondono cuori d’oro – sapientemente mascherati dal fare scanzonato che li contraddistingue – e, come per tutti, qualche dolore che ha lasciato il segno.

Un dolore che li accomuna è quello per la perdita di Mario –  amico d’infanzia di Albi, uno dei membri della band bolognese, diventato con il tempo una persona cara per tutti i ragazzi – scomparso nel 2018 a causa della leucemia. Il vuoto lasciato dalla scomparsa di una persona molto vicina ha trovato per i ragazzi, nel tempo, il modo per trasformarsi: non più impotenza di fronte a una vita che si spezza, ma voglia di reagire e fare qualcosa di concreto.

Oggi quel dolore è diventato un seme che ha fatto germogliare l’attenzione e la dedizione verso le persone che affrontano lo stesso calvario di un amico andato via troppo presto.

A partire dalle 18:00 di questa sera i ragazzi de Lo Stato Sociale saranno infatti in diretta su Twitch e su Lepida TV (Emilia Romagna, canale 118 del digitale terrestre e 5118 su Sky) con l’iniziativa Canzoni per la ricerca in collaborazione con AIL (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma).

Si tratta di un concerto acustico organizzato in collaborazione con AIL a cui è legata una raccolta di crowdfounding aperta il 20 aprile e che andrà avanti fino al 9 Maggio.

“Non volevamo chiedere un biglietto fisso per un live in streaming, soprattutto perché legato a un’iniziativa benefica. Abbiamo preferito fare un concerto gratuito e lasciare aperta la possibilità a ciascuno di donare ciò che può”. A parlare è proprio Albi, il promotore dell’evento che sente, forse, un pizzico in più dei suoi compagni di avventura il legame con questa iniziativa e che ce ne ha raccontato i dettagli in un’intervista.

“La raccolta però – ci dice –  non si esaurisce con la serata dello spettacolo ma va avanti fino al 9 maggio. Perché la realtà dei fatti è che ogni 30 euro raccolti corrispondono a un’ora di ricerca e l’idea concreta era proprio quella di finanziare direttamente il lavoro dei ricercatori che lavorano tantissimo ma spesso sono precari e non hanno la possibilità di avere un ritorno economico coerente con il loro lavoro. Certo, ci sono finanziamenti statali e delle Università, ma se si fa di più è meglio. Più lavoratori ci sono e più le possibili soluzioni arrivano in fretta”.

Alberto (Cazzola all’anagrafe) non nasconde un po’ di emozione mentre ci racconta com’è nata l’idea di collaborare con AIL: “Il tutto nasce dalle volontà di Mario, perché nei suoi ultimi giorni ci diceva di donare alla ricerca, visto che l’unica cosa concreta che poteva lasciare era un tentativo reale di supporto a chi studia per far si che ciò che è capitato a lui non succeda ad altri.  Nel rispetto di questa sua voglia di aiutare la ricerca sui tumori del sangue, mi sono avvicinato ad AIL, prima alla sezione di Bologna e poi anche alla sezione nazionale. Ho trovato persone meravigliose che fanno un bellissimo lavoro. E insieme a loro è venuta fuori l’idea di ‘Canzoni per la ricerca’”.

Un evento che ha trovato anche un riferimento temporale nel 30 aprile, giorno del compleanno di Mario, e che potrebbe essere un appuntamento da replicare anche negli anni successivi: “Sarei felice se lo diventasse: sia perché aiuta ad alimentare il ricordo, sia che perché significherebbe continuare a fare qualcosa di concreto per la ricerca, nel tempo. Quest’anno l’iniziativa è stata organizzata in modo abbastanza spontaneo. Sarà molto intimo come forma di spettacolo: in acustico e in streaming, in diretta dalla sede AIL di Bologna. Una sorta di ricordo tra amici, cercheremo di trasmettere agli altri il nostro modo di stare insieme. Per stavolta non era il caso di fare qualcosa di grande da un punto di vista scenico, è un periodo complicato per organizzare eventi in presenza e con il pubblico. Speriamo che a partire dal prossimo anno si torni a fare eventi dal vivo, come si faceva nella normalità, e che questa iniziativa possa diventare un appuntamento fisso, anche con tanti ospiti sul palco”.

Gli ospiti, in ogni caso, non mancheranno anche in questa prima edizione: “Sul palco ci saranno Cimini e Gregorio Sanchez – che, come noi, fanno capo all’etichetta Garricha Dischi che ha co-organizzato l’evento – ma avremo anche ricercatori e volontari AIL. Sarà uno spettacolo non solo musicale, chiacchiereremo e parleremo anche dell’impegno di AIL nella ricerca, che poi è il nocciolo dell’iniziativa”.

Lo Stato Sociale ha anche deciso di inviare un’e-mail con un regalo speciale come ringraziamento per i contributi ricevuti: un video di un’esibizione della band arriverà infatti in esclusiva nelle caselle di posta elettronica di chiunque avrà destinato una donazione alla causa. “Non è tanto ma speriamo sia abbastanza per ringraziare chi vuole donare. In fondo queste cose si fanno molto di cuore e di pancia e ad oggi la cosa più importante è regalare speranza”.

Il concerto-evento e la conseguente raccolta fondi sanciscono il sodalizio con AIL, ma il gruppo bolognese aveva già, in un passato recente, avuto modo di collaborare con l’associazione e prendere parte a cause benefiche, sempre nel ricordo di Mario. Al ragazzo scomparso nel 2018 è infatti legato anche un brano della band, Equazione, uscito a marzo 2021 nell’album “da solista” firmato proprio da Albi (Lo Stato Sociale ha infatti pubblicato 5 diversi dischi, uno per ogni componente, che si sono poi ricompattati in un unico album).

“Ho scritto quelle parole nel 2018, nei giorni in cui se ne andava e in modo molto istintivo e naturale. Solo dopo sono diventate una canzone e sono state prodotte e uscite come brano quest’anno. Quando scrivevo ho sempre pensato che il pezzo avrebbe dovuto rispettare il ricordo e la volontà di Mario e non poteva avere un fine commerciale. Ho deciso di devolvere già i proventi di ‘Equazione’ all’AIL e poi, proprio tramite questo gesto, sono entrato in contatto con loro e abbiamo sviluppato l’idea dell’iniziativa di questa sera”.

Perché questo titolo per una canzone dedicata a un amico? “Mario è stato uno dei primi con cui ho avuto una band, il primo con cui ho suonato perché era un chitarrista. Ma era anche un dottorando in fisica, un uomo di scienza. Questo fatto mi ha dato l’idea di intitolare la canzone ‘Equazione’ e trovare la ragione della sua dipartita in una formula matematica: ‘Per un pezzo di me che se ne va, un pezzo di te resta qua’. Io perdo un pezzo importante della mia vita, che era lui, ma allo stesso tempo lui lascia qualcosa qui e quel qualcosa deve essere in qualche modo d’aiuto per il futuro”.

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