Concerto del 1° maggio. Attacco frontale di Fedez alla Lega: l’intervento integrale

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Fedez 1° maggio
È da un po’ che Fedez non le manda a dire, in particolare sul ddl Zan contro l’omofobia e la “melina” messa in atto dalla Lega per ritardarne l’approvazione. Ospite del tradizionale concertone del 1° Maggio, tra una canzone e l’altra ha pronunciato un duro discorso attaccando frontalmente gli oppositori di questo ddl. Il suo non è stato un intervento morbido, tanto che la dirigenza di Rai 3 ha preteso di conoscerne i contenuti in anticipo e ha provato fino all’ultimo a convincere Fedez a non pronunciare, o perlomeno ad ammorbidire le sue parole. Ma alla fine l’ha spuntata e ha letto in diretta il suo “j’accuse”. Che resterà senz’altro negli annali.
Ecco il testo integrale:
«Buon primo maggio, buona festa a tutti i lavoratori anche a chi un lavoro ce l’ha ma non ha potuto esercitarlo per oltre un anno. E quale migliore occasione per celebrare questa festa dei non lavoratori se non un palco.
Per i lavoratori dello spettacolo questa non è più una festa.
Caro Mario, io capisco perfettamente che il calcio è il vero fondamento di questo Paese.
Però non dimentichiamo che il numero dei lavoratori del Calcio e il numero dei lavoratori dello Spettacolo si equivalgono.
Quindi non dico di spendere qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da quest’emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni 40 e mai modificate sino ad oggi.
Quindi Caro Mario, come si è esposto nel merito della SuperLega con grande tempestività , sarebbe altrettanto gradito il suo intervento sul mondo della cultura italiana.
A proposito di Superlega due parole sull’uomo del momento, il sonnecchiante Ostellari.
Ecco Ostellari, ha deciso che un disegno di legge di iniziativa parlamentare quindi massima espressione del popolo, che è già stato approvato  alla Camera,  come il ddl Zan può essere tranquillamente bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo. Cioè se stesso.
Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua lotta all’uguaglianza, vorrei decantarvi un po’ dei loro aforismi:
-“Se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno” Giovanni De Paoli consigliere regionale lega Liguria
-“I gay? Che inizino a comportarsi come tutte le persone normali” Alessandro Rinaldi consigliere per la Lega Reggio Emilia
– “Gay vittime di aberrazioni della natura” Luca Lepore e Massimiliano Bastoni consiglieri comunali leghisti
-“i gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie”  Alberto Zelger consigliere comunale della Lega Nord a Verona
-“Il matrimonio gay porta all’estinzione della razza“ Stella Khorosheva candidata leghista
– “fanno iniezioni ai bambini per farli diventare gay” candidata della Lega Giuliana Livigni
Qualcuno come Ostellari ha detto che ci sono altre priorità in questo momento di pandemia rispetto al ddl Zan, e allora vediamole queste priorità:
Il Senato non ha avuto tempo per il ddl ZAN perché doveva discutere l’Etichettatura del vino, la riorganizzazione del Coni, l’indennità di bilinguismo ai poliziotti di Bolzano e per non farsi mancare niente il reintegro del vitalizio di Formigoni
Quindi secondo Ostellari probabilmente il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutti, e di persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza.
Ma a proposito di diritto alla vita, il presidente dell’associazione Pro-vita, l’ultracattolico e antiabortista Jacopo Coghe amicone del leghista Pillon in questi mesi è stato la prima voce a sollevarsi contro il ddl zan.
L’antiabortista non si è accorto però che il Vaticano ha investito più di 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo.
Quindi cari antiabortisti, caro Pillon purtroppo avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori, e non vi siete accorti che il nemico ce l’avevate in casa.
Che brutta storia».
Peraltro la Rai ha provato a smentire la ricostruzione fatta da Fedez negando di aver tentato di censurare il suo discorso. Al che Fedez ha pubblicato sul suo profilo Twitter la telefonata integrale intercorsa con la vicedirettrice di Rai 3 Ilaria Capitani e con alcuni suoi collaboratori.
Fedez 1° maggio
Nel corso della giornata Matteo Salvini, evidentemente preavvertito da qualcuno di Rai 3, aveva inviato un tweet mettendo le mani avanti: «Il “concertone” costa circa 500.000 euro agli italiani, a tutti gli italiani, quindi i comizi “de sinistra” sarebbero fuori luogo». Beccandosi tra l’altro risposte ironiche sulla storia dei 49 milioni fatti sparire dal suo partito.
Fedez 1° maggio
Subito dopo l’intervento in diretta di Fedez, Salvini ha diffuso un altro post, come al solito infarcito di parole ipocrite. Ecco il testo integrale:
«Adoro la Libertà.
Adoro la musica, l’arte, il sorriso.
Adoro e difendo la libertà di pensare, di scrivere, di parlare, di amare. Ognuno può amare chi vuole, come vuole, quanto vuole.
E chi discrimina o aggredisce va punito, come previsto dalla legge.
È già così, per fortuna.
Chi aggredisce un omosessuale o un eterosessuale, un bianco o un nero, un cristiano o un buddhista, un giovane o un anziano, rischia fino a 16 anni di carcere. È già così.
Reinvito Fedez a bere un caffè, tranquilli, per parlare di libertà e di diritti.
Il diritto alla vita ed all’amore sono sacri, non si discutono.
Per me anche il diritto di un bimbo a nascere da una mamma e un papà è sacro, mentre il solo pensiero dell’utero in affitto e della donna pensata come oggetto mi fanno rabbrividire. Così come, da padre, non condivido che a bimbi di 6 anni venga proposta in classe l’ideologia gender, o si vietino giochi, canti e favole perché offenderebbero qualcuno. Non scherziamo.

Viva la Libertà, che non può imporre per legge di zittire o processare chi crede che la famiglia, come anche la Costituzione prevede, sia la cellula, il nucleo, il cuore, il passato, il presente e il futuro del mondo».

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Redazione
Spettakolo! nasce nel 2015 e si occupa di cinema, musica, travel, hi-tech. Alla Redazione di Spettakolo! collaborano varie figure del mondo del giornalismo (e non) desiderose di raccontare tutto ciò che per loro è "spettacolo" (appunto).

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