Giangilberto Monti: «Con “Tempi strani” mi riapproprio del ruolo da cantautore»

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giangilberto monti tempi strani

Si intitola Tempi strani il nuovo album antologico di Giangilberto Monti.

“Era da tanti anni che volevo registrare qualcosa che fosse un riassunto – racconta l’artista durante la nostra intervista –  qualcosa che venisse dai sentimenti, dal cuore… non è un disco a se stante, nella mia testa è parte di un lavoro che sfociasse in uno spettacolo su un palco, magari in teatro… Perché Tempi strani? Perché le canzoni rappresentano i nostri tempi”.

Per questo progetto sono state scelte dieci canzoni che ripercorrono i 44 anni di carriera del poliedrico artista, tra cui La Mia Razza scritta per Mia Martini insieme a Mauro Pagani fino a La Forza dell’Amore composta da Enzo Jannacci e Dario Fo, di cui è stato allievo come anche dello storico regista televisivo Vito Molinari.

“La scelta dei brani è innanzitutto artistica – continua Monti – ho legato le mie passioni agli incontri. Avrei potuto farne dieci di dischi così,  ma ho cercato di riassumere una sorta di viaggio…non è esaustiva come raccolta, ma viene da un desiderio di riappropriarsi di una figura artistica che è quella del cantautore”.

La musica non è stata l’unica passione dell’artista e la sua carriera ha abbracciato altri mondi come quello del teatro, della canzone francese e della comicità musicale italiana e del cabaret moderno.

“Mi definisco un artista poliedrico, totale…di fatto io sono questo: un artista e basta – specifica Monti- Volta per volta trovo, a seconda dei desideri, delle urgenze, dei sogni, i mezzi per raccontare”.

Monti parla anche dell’essere un po’ egoisti di chi fa il suo mestiere e racconta: “Ogni artista nel momento in cui crea qualcosa mette una parte del proprio io, della propria storia. Pasolini diceva che noi raccontiamo il mondo che conosciamo, la vita che conosciamo. Per chi fa questo mestiere quello che conta è il modo per comunicare quello che si ha dentro e non sempre si riesce: dobbiamo superare il nostro mondo”.

Questo e molto altro nella nostra intervista.

La tracklist di Tempi Strani: Metrò, Il giardiniere, La mia razza, Hanno ammazzato il Mario, Stringimi forte i polsi, La forza dell’amore, Allo Chat Noir, Strani Tipi, Monsieur
Dupont, Balthazar.

Giangilberto Monti, l’intervista

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Irma Ciccarelli
Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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