Massimo Ranieri, i 70 anni dello scugnizzo napoletano: dieci canzoni, dal debutto ad oggi

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Cantante, attore (teatro, cinema), personaggio televisivo, ballerino, acrobata … Quante cose sa fare Massimo Ranieri, anche se “non sa nuotare” (citazione di una sua celebre tournée: “Canto perché non so nuotare … da 40 anni”). Oggi lo “scugnizzo” napoletano del Pallonetto di Santa Lucia spegne settanta candeline. Settant’anni vissuti da uomo entusiasta della vita, amante della sfida e del rischio. Ranieri – Giovanni Calone all’anagrafe – cresce nel grembo di Napoli (da una famiglia umile, quinto di otto figli), e ne porta intatto addosso il cuore, malinconico e appassionato. Se dici Napoli dici Totò, Eduardo (De Filippo), Troisi, Pino (Daniele), Massimo Ranieri. I suoi figli più amati, che hanno consacrato la città, con la loro arte, portandola sull’altare del mondo.

Per celebrare il compleanno di Ranieri, tra gli artisti più amati ed eclettici dello spettacolo italiano (oltre quattordici milioni di dischi venduti), proponiamo una selezioni di brani che ha interpretato nel corso della sua lunga carriera, partendo dal debutto Tv del 1966 ad oggi.

L’amore è una cosa meravigliosa, debutto in Tv a Scala Reale (1966)

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Rose rosse, la canzone raggiunge il successo internazionale (1969)

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Se bruciasse la città, in finale a Canzonissima (1969)

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 Quando l’amore diventa poesia, presentata in abbinamento con Orietta Berti al Festival di Sanremo (1969)

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Vent’anni, con cui vince Canzonissima (1970)

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Via del Conservatorio, brano che Ranieri definisce autobiografico, in un’intervista dell’epoca (la canzone segna anche un cambio di direzione nella sua carriera, 1971)

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Erba di casa mia, vittoria a Canzonissima (1972)

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Perdere l’amore, vince il Festival di Sanremo (1988)

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A rumba de’scugnizzi, celebre canzone napoletana del 1932, riportata in auge dall’artista (tournée Canto perché non so nuotare … da 40 anni, 2007 – 2011)

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Quando il sogno diventa inutile, brano che Charles Aznavour regalò a Ranieri pochi anni prima di morire, contenuto nell’ultima sua fatica professionale (anche show tv), Qui e adesso (2020)

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Maria Francesca Troisi
Campana verace, trascorre gli anni degli studi tra Salerno, Milano e Roma. Appassionata da sempre di scrittura e musica, matura negli anni diverse esperienze nel campo dell’informazione e spettacolo, ricoprendo il ruolo di giornalista, blogger e ufficio stampa per siti di musica, quotidiani, e associazioni culturali.

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