I rovere: «Non vogliamo diventare una band che si nasconde dietro un computer»

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I rovere (sono loro a usare la “r” minuscola) son tornati con un nuovo singolo dal titolo Bim Bum Bam. Il brano, scritto insieme a Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, ci porta indietro nel tempo, all’immaginario dei fantastici anni ’80 e ’90, a quando i pomeriggi in tv erano accompagnati dallo storico Pupazzo Uan della trasmissione.

“Siamo molto affezionati a questa canzone– racconta Stiva durante la nostra intervista – Stiamo ricevendo molti feed positivi da parte del nostro pubblico”.

“Bim Bum Bam– continua Marco – parla del ricordo che abbiamo della nostra infanzia, della voglia che avevamo di crescere, fare le cose da grandi e di quanto, invece, adesso ci manchi tornare un po’ bambini e avere meno problemi…essere più spensierati“.

Ricordi, malinconia, paure di questi vent’anni che si sintetizzano nell’immagine del buio, proprio come specifica la prima frase della canzone: “A 20 anni non dovresti aver paura del buio”.

E dico, allora, si deve avere paura a vent’anni?

“A 20 anni avevamo paura di crescere – risponde Stiva-  Nel nostro primo disco abbiamo raccontato di passaggi importati , come l’università. Nelle nostre canzoni c’è il quotidiano, molte sono nate dopo concerti…la paura dei nostri vent’anni è quella di vedere il tempo passare, tema che si ritrova spesso in quello che scriviamo, e alcune te le porti dietro”.

“La paura del buio è quella più basica– aggiunge Marco – e l’ho interpretata come un modo per sminuire questo grande carico di paure che noi giovani abbiamo in questo periodo”.

La nostra intervista è andata avanti affrontato altri temi, come quello della coerenza sonora della band, che porterà sempre “il suonato” e non si vorrà mai nascondere dietro ad un computer.

I rovere, l’intervista

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Non mancheranno i live: sono state annunciate le date del tour e i biglietti sono disponibili in prevendita sui circuiti ufficiali di Ticketone e Vivaticket.

Ecco le date:

  • 3 marzo 2022 – Perugia – Afterlife (Data Zero)
  • 5 marzo 2022 – Mosciano S. Angelo (Te) – Pin Up
  • 6 marzo 2022 – Modugno (Ba) – Demode’
  • 10 marzo 2022 – Ciampino (Rm) – Orion
  • 11 marzo 2022 – Firenze – Viper
  • 16 marzo 2022 – Torino – Hiroshima Mon Amour
  • 17 marzo 2022 – Milano – Alcatraz
  • 24 marzo 2022 – Nonantola (Mo) – Vox Club
  • 25 marzo 2022 – Padova – Hall
  • 30 marzo 2022 – Bologna – Estragon

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Irma Ciccarelli
Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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