Ripubblicato in vinile colorato “Vietato ai minori di 18 anni?” dei Jumbo

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Jumbo

Resistono. In un periodo dove si racconta che il vinile è tornato a essere amato anche le nuove generazioni si lasciano ammaliare da un oggetto che sembrava destinato a sparire. Eccolo! Più desiderato che mai. L’Universal ha pensato bene di rimettere sul mercato alcuni titoli catalogabili nel Prog Rock Italia, così si intitola la collana discografica. Le uscite sono iniziate con lo straordinario YS del Balletto di Bronzo e sono proseguite con Passio Secondo Matteo dei genovesi Latte e Miele e Io non so da dove vengo e non so dove mai andrò dei milanesi De De Lind. Così, con uscite dilazionate nel tempo e dopo gli album di Ibis e Saint Just diventa disponibile uno degli album più importanti del Prog Rock, ovvero Vietato ai minori di 18 anni? dei Jumbo.

Registrato negli studi Phonogram di piazza Cavour a Milano su un banco a 16 piste è l’album più rappresentativo dei Jumbo. Terzo disco uscito nel 1973, dopo Jumbo e DNA  e dopo tanti concerti e presenze ai vari Festival Pop. Il punto di domanda è fondamentale perché indica che i temi trattati erano considerati veramente tabù: droga, prostituzione, emarginazione, spesso taciuti per finto perbenismo.

Formazione di stampo milanese con Alvaro Fella alla chitarra, pianoforte elettrico, voce , testi e musiche, arrangiamenti corali, con Dario Guidotti alla chitarra acustica, flauto, armonica, voce;  Daniele Bianchini alla chitarra elettrica e acustica; Aldo Gargano al basso e mellotron; Tullio Granatello ai timpani e batteria; Sergio Conte alle tastiere. In aggiunta, nel brano Gil, partecipano Franco Battiato al synth VCS 3, Lino «Capra» Vaccina alle percussioni, Lino Gallo alla chitarra slide e Angelo Vaggi al Moog. 

Ne abbiamo parlato con Alvaro Fella e Dario Guidotti. Contenti di questa ristampa del vostro album?
Certamente, i nostri tre album storici degli anni Settanta erano stati ristampati in formato cd, ma poterli rivedere in circolazione nel formato originale, nel caro vinile, ci rende orgogliosi di quanto fatto. Va detto che DNA, l’album precedente, era stato registrato in pochissimi giorni, per poter sfruttare la visibilità che i Jumbo avevano ottenuto al Secondo Festival di Avanguardia e Nuove Tendenze di Roma. Con Vietato ai minori di 18 anni? il gruppo ha invece sfruttato appieno le possibilità di un lavoro in studio, utilizzando sovraincisioni multiple, inserendo suoni nuovi e strumenti classici.

Avete avuto più tempo in sala di registrazione, quindi ci dobbiamo aspettare una resa d’ascolto migliore?
Proprio così, infatti nel finale di Come vorrei essere uguale a te la canzone accelera come se fosse su un disco impazzito. È un effetto che il gruppo ha studiato con Michele Muti che curava la registrazione come sound engineer insieme a Pino Ciancioso. Nello stesso brano si sente una frase suonata da una pianola meccanica. Un effetto simile si avverte in un disco degli Afrodite’s Child ed è stato Vangelis a rivelare al gruppo il trucco: una frase suonata all’unisono da un mandolino (Dario Guidotti) e un pianoforte (Sergio Conte). 

Seguendo quella che era l’abitudine di quegli anni, almeno nelle Jam Session dal vivo, avete invitato ospiti nel disco. Chi?
Sì, Battiato al sintetizzatore e Lino «Capra» Vaccina alle percussioni. Finita la registrazione dei brani ci si accorge che occorre un’altra manciata di  minuti per concludere l’album e così inventiamo la piccola suite di Gil, tutta improvvisata su testo e musica di Alvaro. Un brano collettivo che nella versione originale durava almeno 20 minuti, ma ne sono stati salvati solo 7, tagliando la parte centrale unendo la prima e ultima parte. Il testo aveva una certa consistenza sull’argomento droga e ricordiamo che quando gliel’abbiamo cantato a Battiato, per fargli capire che brano fosse, lui è rimasto incredulo. Va ricordato che ci siamo distinti per la qualità dei testi, paragonabili a quelli dei cantautori.

Durante le prove di registrazione di GIL Sergio Conte, Franco Battiato e Dario Guidotti.

Ultima nota sul senso della copertina?
La copertina del disco è stata affidata allo studio Convertino. Se ne era occupato principalmente il giovane designer Mirko Giardini che aveva pensato a un’immagine di una bimba che abbandona a terra la sua bambola di pezza dopo aver visto qualcosa che l’ha disturbata.

L’audio è stato ripreso e masterizzato direttamente dai nastri originali (1/4 di pollice), come mai era accaduto nel rock progressivo prima in modo così organizzato ed esaustivo, sia in Italia che a livello internazionale. Le copertine sono uguali a quelle originali, comprese le etichette che solitamente nelle ristampe standard vengono “modernizzate”. I vinili sono rigorosamente a 180 gr., protetti da una busta in carta velina, per diminuire l’effetto “carica elettrostatica”, mentre il gatefold è sigillato in PVC per proteggerlo ulteriormente dalla polvere e dalle variazioni di temperatura. Sono presenti due OBI strip, fronte e retro, conosciute anche come spine card, con la descrizione di ogni album.

L’edizione limitata Black Vinyl è disponibile nel circuito retailers (Amazon, IBS, Feltrinelli, Mondadori, negozi indipendenti), Vinile Colorato e Vinile ‘test pressing’ saranno disponibili, in Tiratura Limitata, soltanto sul Shop Online di Universal Music Italia https://shop.universalmusic.it

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018), Che musica a Milano (Zona editore, 2014) e Cose dell'altro suono (Arcana, 2020).

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