Margherita Vicario: “Racconto la musica come fanno gli attori”

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foto di Mattia Giuolo

Attrice di talento e cantautrice. Margherita Vicario si è sempre divisa tra cinema e fiction, collaborando con artisti di livello come Lamberto Bava, Riccardo Donna , Michele Soavi e Woody Allen. Figlia del regista Francesco Vicario  e dell’attrice Rossana Podestà, Margherita ha respirato da subito l’amore e la passione per il cinema, che Margherita ha sempre unito alla passione per la musica e il canto (prendendo lezioni con il soprano Silvia Gavarotti).

Questo primo album, Bingoin uscita oggi venerdì 14 maggio– è il compendio di un percorso artistico puro e onesto, frutto di anni di lavoro e impegno su più fronti e che Margherita ha realizzato con il producer Davide Pavanello, che si è rimesso in gioco con lei. “Ho spinto Margherita oltre i limiti di sé stessa”– racconta- “Con grande energia e voglia di ricerca. Ogni volta che Margherita scrive una parola deve essere sincera. Sono 14 brani e 14 mondi diversi e credo ci sia un talento smisurato in questo disco. Eclettico, sincero,  mai banale, coraggioso e che  non si piega al mercato. Spero che arrivi a più persone possibili soprattutto attraverso le radio, che spesso passano immondizie assurde e penalizzano tanti artisti di valore.”

Ironia, energia, voglia di esprimersi a 360 gradi e senza censure. Margherita è una giovane donna che sa esattamente dove vuole andare e rappresenta pienamente la vera emancipazione non solo per una donna, per ogni essere umano: la libertà di esprimersi. Teatrale per il suo essere attrice, ma senza fingere. Tutto è estremamente vero in ogni sua parola e concetto.

Il nome Bingo è nato quasi per caso.” – racconta Margherita – “Due anni fa Dade mi chiese di raccogliere tutti gli spunti per la mia nuova musica in una cartella del computer. Senza pensarci troppo, la rinominai proprio Bingo e quasi subito capimmo che quello poteva già essere il titolo del mio nuovo lavoro. Il bingo è un luogo multiculturale” prosegue “mi piace pensare che persone di luoghi e tradizioni completamente diverse si ritrovino in uno stesso posto, uniti a divertirsi e tentare la fortuna. Bingo però è anche un’esclamazione che si ricollega solitamente a tutti quegli accadimenti totalmente casuali, di pura fortuna, quelli che non sai mai come va a finire: per me il progetto è stato invece la concreta realizzazione di un lavoro minuzioso, costante e attento in cui io e Dade abbiamo creduto fin dal primo giorno. E’ stato il frutto di una sana lotta gioiosa, che sono contenta di poter condividere ora con tutti i miei fan.

Margherita racconta di questo come molto variegato e con tutte le tematiche che pù le stanno a cuore: “La mia squadra mi fa fare le cose fatte benissimo. Già il titolo, Bingo, dice che ce l’ho fatta. A prescindere dal mercato. Io e il mio producer abbiamo fatto esperimenti per due anni, e sia Inri che Island ce lo hanno permesso, sostenendo il nostro modo di procedere anche con mezzi diversi. Mi reputo molto fortunata. Delle 14 tracce metà erano già uscite, e gran parte dei video rappresentano anch’essi una ricerca, grazie alla regia di Francesco Coppola. C’è una canzone d’amore, Fred Astaire, perché non può mancare. Come noi è una canzone sull’umanità. X e Y con Elodie mi rende molto felice perché la stimo molto, un discorso tra amiche che parlano di uomini. Parlo di femminile e femminismo, sebbene sia un termine enorme. In tutte c’è questo mondo. Parlo anche spesso di soldi, un pò perchè la mia generazione non ce li ha, come fosse in continua evoluzione e ricerca. C’è anche un po’ del mio lato spirituale in Troppi preti troppe suore, in cui mi arrogo il diritto di aver anche io la voce dell’innocenza.”

“Non giudico ovviamente la fede di nessuno”– precisa Margherita- “Provo totale rispetto per la fede di ognuno. Vredo solo che in uno stato laico non ci dovrebbero essere così tante ingerenze religiose. Da bambina andavo a messa tutte le domeniche e la mamma di una mia amica  ci diceva “Così poi vi regalo il Cioè.” Nulla che poteva avere a che fare con la sfera spirituale reale. Ci sono tanti temi delicati a riguardo.”

In questo lavoro di  Margherita ci imbattiamo in brani dal piglio energico, come Bingo, Mandela e PIÑA COLADA; ci commuoviamo con le sonorità tipiche della ballad di Come noi e con le parole piene di slancio amoroso di Fred Astaire e Pincio; veniamo rapiti dalle barre scanzonate e dal piglio catchy di Orango Tango e Romeo; entriamo a gamba tesa nel provocatorio universo femminile di Giubbottino, riviviamo le aggrovigliate dinamiche di rapporti di coppia con  la sensuale XY e l’avvolgente Come va e rimaniamo piacevolmente stupiti da come brani dalle sonorità leggere possano accompagnare parole intense e dal grande significato, come succede in DNATroppi preti troppe suore e Abauè (Morte di un Trap Boy). 

Uno stile molto marcato e riconoscibile, che ha conquistato anche la stima dei colleghi, sempre con un approccio non ideologico al femminismo:

“Un argomento scivoloso che ha tanti limiti, anche sui social, che sono sempre più feroci anche quando vogliono veicolare un messaggio positivo. Io parto sempre da mie esperienze, e senza approccio ideologico. Sono ambassador di questa associazione, Ki change,  che vuole dare pari opportunità a queste “minoranze” che minoranze che non sono. La musica è lo specchio della società e la uso per raccontarmi. Anche la mia natura da attrice mi aiuta nel mio lavoro musicale. Dade (Davide Petrella) mi ha sempre molto aiutato e trovare le persone giuste con cui lavorare è la vera fortuna.”

Musica e politica possono ancora convivere, secondo Margherita: “Prima di essere cantautrice sono cittadina di questo paese. Orangotango è la pià folle e onirica, farcita di tante cose e dico tutto ciò che mi passa per la testa. Le canzoni un tempo era più “impegnate”, ma sono più citazioniste quelle di oggi. De Luca ormai è un meme, la Meloni anche è tostissima. Sono personaggi che ho citato perché spesso si fanno passare dei messaggi violentissimi con leggerezza.”

L’intento di Margherita è quello di unica musicalità e contenuti, restando sempre fedele a sè stessa: “Questo lavoro è Keleidoscopico, come lo ha definito Carlo Pastore. Declino la musica in base a quello che racconto, esattamente come fanno gli attori che usano il corpo come mezzo, anche se scrivere una canzone richiede sicuramente un impegno diverso. Quando scrivo una canzone deve piacere soprattutto a me.”

“Il suo essere attrice influisce molto nella sua musica.”– dice Pavanello- “Tutto è molto teatrale, come fosse un film e come se già lei avesse in mente il video. Stiamo cercando di essere più “banali”, più “semplici”,sennò le radio non ti passano, ma non ci vengono. La mia anima casinista insieme alla sua freschezza uniti creano questo connubio strano che secondo me è bellissimo.”

Tante personalità per Margherita, che va fiera del suo essere artista in un Paese che tende molto e troppo a classificare: “Il mondo anglosassone ha un’altra concezione, noi siamo un popolo di cantautori e poeti. fare più cose non è europeo. Il pregiudizio è un peccato. Sicuramente fare più cose è più complicato per la carriera, ma se non avessi fatto quello che ho fatto non scriverei come scrivo, quindi va bene così.”

Per la sua poliedricità e voglia di sperimentare, Margherita non esclude affatto delle collaborazioni con artisti stranieri: “Ascolto molta musica francese e con Instagram seguo molti artisti. Collaborare oltre i confini è sempre interessante e nel mio futuro spero accada.”

“Sono cambiata io come persona in questi anni.”– racconta Margherita- ” L’inizio con Minimal musical mi ha permesso di fare quello che volevo e ho fatto la stessa cosa con Bingo.In questo periodo di silenzio ho visto l’indie diventare mainstream e ho voluto trovare il mondo di evolvermi. La penna è la stessa, sono sempre libera ma con un po’ più di struttura. Sono terrorizzata dal peso dei grandi temi. Va bene dire ciò che pensi e in questo la canzone aiuta molto, perché usi delle immagini. Detesto chi pretende di avere ragione per questo parto dalle mie esperienze personali. L’unico modo che conosco per affrontare temi importanti è dirlo come mi va.”

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Un disco che vuole abbattere i luoghi comuni, che secondo Margherita non sono mai utili. Nei prossimi mesi Margherita farà anche uno spettacolo concerto fatto di letture e musica con l’orchestra basato sul Best seller Storie della buonanotte per bambine ribelli, e il tutto sarà in parallelo al tour promozionale di Bingo, sempre Covid permettendo.

 

 TRACKLIST di BINGO

 

  • Bingo
  • Orango Tango
  • Come va
  • Troppi preti troppe suore
  • Xy feat. Elodie
  • Fred Astaire
  • DNA (oh putain!)
  • Come noi
  • Abauè (Morte di un Trap Boy)
  • Mandela
  • Romeo feat. Speranza
  • Giubbottino
  • Pincio
  • PIÑA COLADA feat izi

 

 

 

 

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Claudia Assanti
Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.

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