Mariangela Melato in 9 film

Dal 14 al 30 maggio 2021 al MIC- Museo Interattivo Cinema di Milano un omaggio a una delle interpreti più brillanti della commedia all’italiana

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Foto Mariangela Melato

Attrice e donna generosa di una Milano d’altri tempi

Figlia di un vigile urbano Mariangela Melato, milanese doc (è nata il 19 settembre 1941), cresce in zona Brera a due passi dalla sede del Corriere della sera, un quartiere da sempre abitato da artisti e intellettuali e fin da ragazza sprigiona simpatia e brio. Portata naturalmente a esibirsi in pubblico già da giovanissima, dopo aver studiato pittura all’Accademia di Brera, lascia il lavoro di vetrinista alla Rinascente, che le è servito per pagarsi le lezioni di recitazione di Esperia Sperani. S’iscrive all’Accademia d’Arte Drammatica e inizia a recitare nella compagnia di Fantasio Piccoli. Al cinema esordisce nel film di Pupi Avati Thomas e gli indemoniati, 1969, seguito da Contestazione generale di Luigi ZampaL’ invasione di Yves Allegret, 1970, Basta guardarla, 1971 di Luciano Salce.  Nello stesso anno è una maestrina in Per grazia ricevuta diretto e interpretato da Nino Manfredi e poi Lidia, la compagna dell’operaio alienato Lulù-Gian Maria Volontè in La classe operaia va in paradiso (il 23 ore 17,30 e il 30 maggio ore 17,30) di Elio Petri. La sua personalità e il suo talento (raccontati nel libro di Michele Sancisi, Tutto Mariangela. Biografia di una donna), ne fanno una delle attrici più di talento del cinema italiano degli anni Settanta. Nel ’72 per merito di Lina Wertmüller fa coppia con Giancarlo Giannini prima in Mimi metallurgico ferito nell’onore (il 14 ore 17,30 e il 27 ore 17,30), 1972, nel ruolo di Fiore, una ragazza lombarda innamorata dell’operaio siciliano immigrato nella Torino operaia e poi in Film d’amore e d’anarchia (il 22 ore 15,30 e il 29 ore 15, 30), 1973, dove è la simpatica prostituta Salomè attratta dall’anarchico Tunin arrivato dalla Bassa Padania nel 1932 per portare a termine un attentato al Duce. Versatile e duttile sia nelle parti comiche sia in quelle drammatiche, lavorerà con i più importanti registi italiani. Gli altri film della rassegna sono Il gatto di Luigi Comencini (il 20 ore 17,30 e il 27 ore 17,30); Oggetti smarriti di Giuseppe Bertolucci (il 19 ore 15,30 e il 25 ore 17,30); Domani si balla di Maurizio Nichetti (il 15 ore 15,30 e il 28 ore 15,30); Il generale dorme in piedi di Francesco Massaro (il 18 ore 17,30); Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto, ancora della Wertmüller (il 22 ore 15,30 e il 29 ore 15,30) e Dimenticare Venezia di Franco Brusati (il 16 ore 17,30 e il 27  ore 15,30).

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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