Zucchero mostra il suo lato unplugged con “Inacustico D.O.C. & more” (recensione)

Terzo capitolo per D.O.C., l'ultimo album di inediti di Zucchero. Stavolta "Sugar" ci presenta tutti i brani in un'inedita veste acustica, più un secondo cd contenente una manciata di brani di repertorio arrangiati anch'essi in versione unplugged.

0

Terzo capitolo per Zucchero nell’ambito del suo ultimo disco di inediti, D.O.C.: infatti dopo la pubblicazione dell’album, avvenuta l’8 novembre 2019 (qui la nostra recensione), l’11 dicembre 2020 è stata pubblicata una deluxe edition contenente un secondo cd con 6 nuovi inediti, mentre oggi tocca a Inacustico D.O.C. & more, doppio album che contiene i 14 brani della prima edizione di D.O.C. più un secondo disco con una selezione di canzoni, riarrangiate in un’inedita veste acustica.

IL DISCO

Inacustico D.O.C. & more è pubblicato in formato doppio cd, triplo vinile, digitale e, in edizione limitata, anche in triplo LP autografato (disponibile solo su Amazon). Inoltre, solo sul sito di Universal Italia, è possibile acquistare un bundle limitato composto dal doppio cd insieme ad un’esclusiva t-shirt.

Un disco “fatto in casa”, se vogliamo: è stato infatti concepito nella tenuta di Zucchero, Lunisiana Soul, insieme a Max Marcolini, ed il duo ha curato tutta la parte artistica: dagli arrangiamenti alla produzione, fino al mixaggio e a tutti gli strumenti utilizzati.
Sugar ha infatti suonato chitarra acustica ed elettrica, pianoforte, organo, Farfisa, Hammond e mellotron, mentre Max Marcolini si è occupato di buzouki, armonica, pedal steel e programmazioni, oltre a chitarre acustiche ed elettriche.

Forse leggendo che sono state utilizzate delle chitarre elettriche alcuni puristi dell’unplugged duro e puro potrebbero storcere il naso, ma nei 25 brani che compongono questo doppio album gli interventi elettrici sono limitati al minimo: troviamo ad esempio in Testa o croce un assolo di chitarra elettrica, in Vittime del cool (e quindi in Someday) e ne L’amore è nell’aria sono rimasti i riff che accompagnano l’incedere dei brani, ma si tratta di piccoli interventi in qualche modo anche obbligati per dare colore ad alcuni brani, vista la scelta di eliminare completamente le parti di basso. Nel complesso, comunque, rimane un disco sostanzialmente acustico.

“INACUSTICO D.O.C. & MORE”: RECENSIONE

Il primo cd ci regala una versione molto diversa di D.O.C., l’ultimo album inedito di Zucchero uscito un anno e mezzo fa, rispetto a come l’abbiamo sentito finora e dona una nuova luce al disco, liberandolo di tutta quell’elettronica che probabilmente ne ha oppresso un po’ troppo la sua natura blues e soul. In queste nuove versioni che suonano “roots e polverose”, quasi fossero suonate sulla classica sedia di legno davanti all’aia al tramonto, quest’anima torna alla luce in maniera dirompente, facendo rivalutare un album che forse nella sua versione originale aveva visto il suo potenziale limitato da troppe sovrastrutture, soprattutto elettroniche.

Ecco quindi che la delicata ed eterea voce di Frida Sundemo riesce a colpirci ancora di più in Cose che già sai, così come Testa o croce ci dona a pieno tutta la sua natura soul e gospel. Ma in generale tutto l’album, pur essendo limitato a pochi strumenti utilizzati, ha una compattezza ed una coerenza unitaria dal primo all’ultimo brano.

Nel secondo disco troviamo sorprese ed arrangiamenti ancora più interessanti: infatti se D.O.C. è stato solo “spogliato” e riportato alle sue origini, alcuni dei successi rivisitati in chiave acustica che fanno parte della seconda parte dell’album sono stati anche rivisti nell’arrangiamento, come ad esempio Blu ma soprattutto Ci si arrende, declinata in ogni sfumatura possibile di chitarra, dall’acustica al dobro alla slide. Chiude l’album uno dei pezzi più belli ed intensi di tutta la discografia di Zucchero, Hai scelto me, risuonata solo piano e voce da Sugar mantenendo il fantastico vocalizzo originale di Aida Cooper.

Piccola nota curiosa sul secondo cd: a parte Hai scelto me, tratta da Blue’s (1987), tutte le altre canzoni canzoni fanno parte di album pubblicati dal 1998 (BlueSugar) al 2016 (Black Cat).

CONCLUSIONE

Nonostante si tratti della terza uscita dedicata ad un singolo album è probabilmente la più interessante delle tre: un disco da avere per scoprire le vere radici di D.O.C. e, visti gli arrangiamenti riportati in acustico e ridotti all’osso, anche per capire come sono nati i brani che lo compongono. Il secondo disco, inoltre, ci permette di scoprire in una veste del tutto inedita alcuni brani di Zucchero degli ultimi anni, e chissà che questa non possa essere una prima e riuscita puntata di un format che potrebbe essere riproposto in futuro, magari anche dal vivo.

Qui sotto la tracklist e, più in basso, la copertina di Inacustico D.O.C. & more:

CD 1:
1. Spirito nel buio
2. Soul mama
3. Cose che già sai (feat. Frida Sundemo)
4. Testa o croce
5. Freedom
6. Vittime del cool
7. Sarebbe questo il mondo
8. La canzone che se ne va
9. Badaboom (Bel Paese)
10. Tempo al tempo
11. Nella tempesta
12. My Freedom (bonus track)
13. Someday (bonus track)
14. Don’t Let It Be Gone (bonus track, feat. Frida Sundemo)

CD 2:
1. Voci
2. Il suono della domenica
3. Blu
4. È un peccato morir
5. Dindondio
6. L’amore è nell’aria
7. È delicato
8. Ci si arrende
9. Wonderful Life
10. Love Is All Around
11. Hai scelto me

zucchero inacustico

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome