Claude Chabrol in Cineteca Milano Meet

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Foto film Madame Bovary

Prolifico regista e acuto indagatore dell’ambiente borghese della provincia francese

Grande direttore di attori Claude Chabrol, nato a Parigi il 24 giugno 1930 da una famiglia di farmacisti, appartiene alla generazione della Nouvelle Vague, l’ondata di giovani registi, Truffaut, Godard, Rohmer, Resnais ed altri guidati dal critico André Bazin fondatore dei Cahiers du cinéma, che hanno rivoluzionato la cinematografia francese degli anni Cinquanta. Dopo la laurea in lettere ed un’intensa attività come critico cinematografico nel ’57, esordisce nella regia con Le beau Serge, un dramma psicologico considerato da molti studiosi come la nascita ufficiale della Nouvelle Vague. L’ anno dopo è la volta di Les Cousins, storia di due cugini, uno parigino e l’altro proveniente dalla provincia. L’ intrigo, la doppiezza, la follia e il ripensamento sono gli ingredienti tipici del cinema di Claude Chabrol incentrato su di un preciso ambiente sociale.  Specializzato nel genere poliziesco di cui ama molto i romanzi, il regista si dimostra un narratore cinematografico insuperabile. Nel 1959 firma A doppia mandata tratto da un romanzo di Stanley Ellis, interpretato dall’ emergente JeanPaul Belmondo, che ruota attorno all’ omicidio della giovane amante di Henry Marcoux, un ricco borghese, capo di una famiglia bene della provincia francese, seguito da Donne facili, 1960, quattro giovani commesse che cercano di evadere dalla loro noiosa vita sognando l’amore.  Cineasta prolifico, alterna il noir con le ricostruzioni d’ epoca, la commedia con il dramma disegnando splendide figure femminili: Betty, 1992  tratto da un racconto di Simenon, il rapporto affettivo tra una donna alcolizzata e una signora anziana; Un affare di donne, 1988 , la vicenda vera di Marie Latour, giustiziata il 30 luglio 1943, vittima dell’ ipocrisia perbenista della Francia della seconda guerra mondiale e colpevole di aver praticato per necessità alcuni aborti clandestini; Stéphane, una moglie infedele, 1968, una signora dell’ alta borghesia sposata ad un agiato assicuratore che tradisce con un affascinante giornalista. Tra gli altri suoi numerosi film, La commedia del potere, 2006, ispirato ad un famoso scandalo politico francese degli anni Ottanta e Bellamy, 2009 con Gérard Depardieu, nel ruolo di un commissario di polizia in vacanza con la famiglia alle prese con le malefatte dei parenti di sua moglie.  Il ciclo alla Cineteca Milano Meet via Vittorio Veneto, 2, propone L’enfer, 1993, storia di un marito ossessionato dalla gelosia per la bella moglie; La ceremonie, 1995, una giovane donna analfabeta assunta come cameriera presso una benestante famiglia borghese plagiata da una ragazza del luogo con la quale massacrerà i suoi datori di lavoro. E ancora Madame Bovary, 1991, la fedele trasposizione del romanzo di Flaubert; Merci pour le chocolat, 2000, da un romanzo di Charlotte Armostrong (entrambi interpretati da Isabelle Huppert) e Masques, 1987, con Philippe Noiret, la vicenda di una giovane che ritiene un celebre presentatore televisivo l’assassino di sua sorella.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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