E’ vero, La Notte Arriva Sempre, il nuovo doloroso romanzo di Willy Vlautin

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E’ un narratore straordinario Willy Vlautin.

Un cantore di storie che escono dalle pagine del libro e si dispiegano davanti all’occhio della mente con un realismo che non temo di definire come neo realistico.

Il suo acume per il racconto nasce da una forte sensibilità musicale dimostrata come parte attiva dei grandi Richmond Fontaine, ma sicuramente la sua “voce” più efficace è quella letteraria.

Dal libro di esordio, il favoloso “Motel Life” Vlautin si è ritagliato un suo ruolo specifico come cantore della moderna America, che ha perso per strada dei valori che forse non ha mai messo in essere davvero ed è ora rosa dalla Gentrificazione più feroce, quella che taglia fuori dall’american dream i più fragili e deboli.

“LA Notte Arriva Sempre”è un romanzo con personaggi indimenticabili, intenso e coinvolgente, che affronta il tema della gentrificazione e si interroga sul suo impatto sulla vita delle persone comuni e sulla tenuta del cosiddetto “sogno americano”.

La storia raccontata da Vlautin in questo libro vede come protagonista Lynette, una trentenne in lotta contro il proprio destino e alla ricerca di certezze che – in un’America che l’ha lasciata ai margini e in una Portland nel pieno di un boom economico – si ritrova perduta in una spirale di impotenza e speranza che la porterà a prendere scelte pericolose per salvaguardare l’avvenire della sua famiglia.

«La giornata era grigia e continuava a piovere. Guidò attraverso il Pearl District in direzione della tangenziale. Vent’anni prima in quella zona c’erano quasi solo magazzini abbandonati; adesso al loro posto c’erano condomini di lusso, negozi e ristoranti. Con la mano destra passò lo straccio sul parabrezza. Attraversarono il ponte Broadway verso est e puntarono a nord sulla Williams. C’erano ancora più palazzi nuovi e ristoranti e bar. Non ricordava più com’erano Williams o Mississippi Avenue cinque anni prima. Vent’anni prima sua madre non sarebbe mai andata per strada sulla Mississippi e invece adesso ci andavano a passeggiare nei fine settimana. Guardavano i vestiti e le scarpe che non potevano permettersi e i menu dei ristoranti in cui non sarebbero mai entrati. Il posto dove andavano a mangiare in famiglia, un diner greco chiamato The Overlook, aveva chiuso da poco. Ci avevano mangiato almeno due volte al mese per vent’anni. I proprietari si erano visti offrire sempre più denaro e alla fine avevano deciso di vendere. Il ristorante era stato raso al
suolo ed era stato subito aperto il cantiere per un palazzo di cinque piani».

C’è tutta l’America dolente e ammalata in poche righe, la mancanza di un passato che è stato glorioso ma falso e la riscoperta di un lato umano che distrugge i clichè e gli schermi televisivi per diventare vita vera.

Ambientato nell’arco di due giorni e due notti, La notte arriva sempre segue la frenetica odissea di Lynette, una spirale di impotenza e speranza che la porta ad affrontare avidi riccastri e ambigui trafficanti, in una città nel pieno di un boom economico che la sta trasformando radicalmente. Mentre cresce l’angoscia e le sue richieste di aiuto rimangono inascoltate, Lynette fa una scelta pericolosa. Nel tentativo di salvare il futuro della famiglia, è costretta a immergersi nelle zone più oscure del proprio passato e a
confrontarsi con la vera realtà della sua vita.

Ancora complimenti per la piccola grandissima casa editrice Jimenez per la scelta e la cura editoriale del progetto in questione e per la grande attenzione alla musica.

 

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