Federico Poggipollini debutta con il suo “Canzoni rubate tour”

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Ph. Nicola Dalmo

Con il mese di maggio sono arrivate le prime aperture e, con queste, i primi concerti. Uno dei primissimi artisti a dare il via a questa stagione live, per quanto condizionata dalle restrizioni per il contenimento della pandemia, è Federico Poggipollini. Il chitarrista bolognese ha scelto il Teatro Petrella di Longiano per la data zero del suo Canzoni rubate tour, una serie di concerti (ancora da annunciare) pensati per lanciare il suo ultimo album, uscito lo scorso 26 marzo (QUI la nostra recensione).

Capitan Fede non saliva sul palco dallo scorso ottobre e, non lo ha nascosto, la sua emozione prima entrare in scena era palpabile. Fortunatamente la sua esperienza, condivisa sul palco dalla band che ormai da dieci anni lo accompagna dal vivo, i Crumars (con Ivano Zanotti alla batteria e Alberto Linari al basso e alle tastiere), non solo gli ha permesso di portare a casa la serata, ma di farlo anche con stile e successo, strappando applausi a ripetizione al pubblico accorso a vederlo da tutta la regione. Fede & the crumars infatti sono ormai una band collaudata e rodata, in grado di saper gestire tutti i momenti di un concerto, da quelli più intensi a quelli acustici.

Quello che più emerge è la coesione tra i tre: si divertono, scherzano, ma soprattutto, suonano all’unisono. Una nota di merito va creditata a Federico Poggipollini: a distanza di quasi un anno dal suo ultimo concerto questo spettacolo è la dimostrazione del percorso intrapreso da Capitan Fede, non solo chitarrista di livello, ma vero e proprio artista di livello.

SCALETTA:
1. È l’aurora
2. La più bella del bordello
3. Monnalisa
4. Delay
5. Per le strade di New York
6. Trappole
7. Born under a bad sign
8. Malamore
9. I’m losing you
10. Solamente un’ora
11. Vincent price
12. Tainted love
13. Religione
14. Taxi viola
15. Bologna e piove
16. Solo un difetto
17. Varietà
18. Il chitarrista
19. Pretty woman
20. Indelebile

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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