Partita del cuore 2021, Aurora Leone allontanata dall’hotel

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Fa davvero strano, nel 2021, commentare episodi di misoginia nel mondo dello sport. Sport che, tra l’altro, in questo caso è al servizio di una buona causa. Eppure eccoci qua.

Partiamo dai fatti: ieri sera a Torino si sono radunati i primi cantanti e personaggi dello spettacolo che scenderanno in campo questa sera all’Allianz Stadium per la Partita del Cuore a sostegno dell’Istituto di Candiolo – Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro Onlus.

Si tratta, come al solito di una partita di calcio tra la Nazionale Italiana Cantanti e i Campioni per la Ricerca durante la quale sarà attivo un numero solidale a cui rivolgersi per donare. A vestire le maglie delle due squadre, come accade da oltre trent’anni ci saranno personaggi del mondo della musica, dello spettacolo, star dei social. Uomini e donne, indistintamente. O forse no.

Forse no, perché quanto accaduto ieri sera durante la cena delle due squadre mette in dubbio anche questo: Aurora Leone, attrice dei The Jackal, era seduta a tavola con altri colleghi, è stata improvvisamente invitata (per usare un eufemismo) ad alzarsi dal direttore generale della NIC, Gian Luca Pecchini, e con pochissimo tatto le è stato intimato di lasciare la cena in quanto riservata solo ai giocatori. Quando la giovane ha chiarito che lei era stata convocata per la partita come tutti gli altri, è stata quasi presa in giro per quanto aveva detto.

Alla fine, sia Aurora che il suo collega e amico Ciro Priello, sono stati cacciati – letteralmente – dall’albergo e domani non prenderanno parte all’evento, nonostante le prese di posizione di diversi membri della Nazionale Cantanti che si sono dissociati dalla vicenda e hanno solidarizzato con i due attori.

È davvero avvilente constatare che nel 2021 ci sia qualcuno che pensi ancora che esistono sport “per maschi” e sport “per femmine”. È ridicolo che, nonostante Aurora abbia presentato ai dirigenti che la invitavano a spostarsi i documenti che provavano il fatto che fosse stata convocata per giocare a calcio, si sia sentita rispondere «Da quando in qua le donne giocano?».

Le donne giocano a calcio da un bel pezzo, anzi negli ultimi tempi hanno appassionato un sacco di gente, ma anche se così non fosse, in un evento di beneficienza è assurdo fare queste distinzioni. È talmente anacronistico raccontare un episodio del genere che potrebbe sembrare una bufala, invece è accaduto davvero, nel 2021. È tanto facile fare i paladini della parità di genere e schierarsi contro le discriminazioni e la violenza sulle donne, però poi nei fatti la misoginia la fa da padrone.

I The Jackal hanno comunque invitato i propri followers a non farsi distrarre da quanto avvenuto, e  continuare a donare perché la causa è estremamente nobile ed è fondamentale raggiungere la somma prefissata per acquistare i macchinari necessari per diagnosticare il cancro in tempi brevi.

Sono in tanti gli artisti e i personaggi pubblici (che partecipino o meno alla partita) che hanno chiesto alla Nazionale Cantanti chiarimenti in merito a questa vicenda.

La Nazionale ha quindi diffuso un comunicato stampa in cui il direttore generale Pecchini si assume la responsabilità delle sue azioni e lascia il suo incarico:

Molti degli artisti coinvolti però hanno messo in chiaro che questo episodio ha creato un clima tutt’altro che sereno, che sarebbe anche un po’ lo scopo di un evento di questo tipo: Albi Cazzola dello Stato Sociale e Random, che pur sottolineando l’importanza dell’evento e della raccolta fondi, hanno spiegato che non scenderanno in campo questa sera. Altri artisti come Shade ed Ermal Meta hanno espresso la loro amarezza per quanto accaduto e la loro solidarietà ad Aurora.

Molti fan dei diversi cantanti stanno chiedendo a gran voce di boicottare l’evento di questa sera (malgrado le scuse arrivate) e di organizzare una raccolta fondi estranea rispetto alla partita, in modo da garantire il raggiungimento dell’obiettivo e allo stesso tempo lanciare un messaggio di inclusione.

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