Claudio Baglioni: «Tornerei in Tv e organizzerei l’Eurovision». Intanto arriva la sua opera-concerto

0

L’ultimo album di inediti di Claudio Baglioni, In questa storia che è la mia (pubblicato lo scorso dicembre), diventa un’opera-concerto totale. Uno spettacolo lungo un’ora e mezza, registrato al Teatro dell’Opera di Roma, e presentato in anteprima – questa mattina – alla stampa. Lo show sarà disponibile a partire dal 2 giugno, ore 21 – per sei mesi – sulla piattaforma ItsART.

Allo scadere dei sei mesi lo spettacolo potrebbe sbarcare sul piccolo schermo. “Avrei voglia di fare qualcosa in tv, perché ci ho preso gusto”, dice Baglioni. Lo show è solo il primo di una serie di eventi in streaming trasmessi dalla piattaforma con i big della Friends&Partners, agenzia di Ferdinando Salzano, che rilancia la possibilità di proiettare lo spettacolo anche al cinema.

La ferita dei teatri vuoti ci ha colpiti al cuore e faticherà a rimarginarsi – commenta  l’artista  – Per questo ho cercato di contribuire a riempire quel vuoto, portando in dono al teatro tutto quello che avevo da dare. Musica e parole, naturalmente”. 

“In questa storia che è la mia – continua- fonde recitazione, danza, gesto, giochi di luci e suoni, “quadri” animati da performer, e nella quale grande orchestra, coro lirico, coristi e band diventano co-protagonisti della narrazione. Ognuno di noi con la propria arte, sensibilità, intensità, espressività ha provato a cancellare il vuoto del teatro, riempiendolo, letteralmente, di vita. E, così, tutto – palcoscenico, golfo mistico, platea, palchi, loggioni, foyer, corridoi, backstage – è diventato scena”.

“Uno spettacolo totale in uno spazio scenico totale – riprende Baglioni – nel quale, per la prima volta, l’idea wagneriana dell’arte totale si realizza in una architettura totale. In questa storia che è la mia è davvero uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali. Non solo perché in “tempi normali” non sarebbe mai stato possibile concepirlo né realizzarlo ma, soprattutto, perché credo ci sia bisogno di idee eccezionali per aiutare certe ferite a rimarginarsi”.

Intanto, dopo la doppietta di successo come direttore artistico e conduttore in quel di Sanremo prima dell’ “era Amadeus”, Baglioni si candida con Giuliano Peparini, a cui è affidata la direzione artistica dello spettacolo, a direttore artistico dell’Eurovision, che torna in Italia con la vittoria dei Måneskin. “Mi piacerebbe poterlo organizzare con lui. Ne abbiamo già combinate diverse, anche sul palco dell’Ariston. Noi ci proponiamo, al massimo ci risponderanno di no”. 

In questa storia che è la mia si apre con un monologo scritto da Claudio Baglioni e interpretato dall’attore Pierfrancesco Favino, con un preludio danzato affidato ad Eleonora Abbagnato. La direzione d’orchestra e coro è di Danilo Minotti, mentre la direzione della band di Baglioni è affidata a Paolo Gianolio, che ha firmato gli arrangiamenti e le orchestrazioni di nove dei quattordici brani dell’album.

Gli arrangiamenti degli altri sette brani portano, invece, la firma di Celso Valli. I contributi solistici sono di Giancarlo CiminelliAlessandro Tomei, Roberto PaganiDanilo Rea Giovanni Baglioni, che esegue la suite finale dell’album.

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome