Al concerto dei Foo Fighters? Solo se sei vaccinato. E negli USA scatta la protesta no-vax.

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Negli Stati Uniti, dove la campagna vaccinale è decisamente più avanti rispetto al resto del mondo, si inizia a tornare alla normalità della vita pre-Covid, e con essa riprendono anche i concerti con capienza al 100%.

I Foo Fighters sono tra i primi, se non i primi in assoluto, tra i grandi nomi del panorama musicale, ad essere tornati ai concerti come una volta, ma ad una condizione: per poter acquistare i biglietti del loro concerto al Canyon Club di Agoura Hills, in California, bisognava dimostrare di aver completato il ciclo di vaccinazione contro il Covid.

Ma non si tratta di un’eccezione fatta per questo piccolo concerto in un locale da 600 posti, anche per il loro prossimo live del 20 giugno al Madison Square Garden di New York (già sold out) i requisiti sono esattamente gli stessi.

Questo, ovviamente ha scatenato l’ira dei no-vax, che in diverse dozzine si sono radutate lo scorso martedì fuori dal Canyon Club per protestare contro la scelta della band, con tanto di cartelli con scritto “I Foo Fighters combattono per riportare la segregazione”, oppure, ricalcando i vecchi slogan della segregazione razziale, “evento per soli vaccinati, non vaccinati non ammessi”.

Dall’altro lavo, ovviamente, i fortunati (e vaccinati) fan della band che hanno potuto assistere al concerto hanno così ironizzato su Twitter riguardo la manifestazione: “Alcuni veri umani di bassa qualità allo spettacolo dei Foo Fighters ad Agoura Hills, in California, stasera”, oppure “Questo è quello che succede quando vuoi solo assistere a un concerto dei Foo Fighters in una piccola sala da concerto locale e poi scopri che sei un ‘segregazionista dei vaccini'”.

Dal canto suo Dave Grohl non è apparso scalfito dalle polemiche, anzi, ha iniziato il concerto con una promessa ai 600 spettatori: «Stasera suoneremo fin quando non chiameranno la polizia o finchè io non sarò fottutamente collassato».

Per la cronaca, questa la scaletta del concerto:
1. Times Like These
2. No Son of Mine
3. The Pretender
4. Learn to Fly
5. Run
6. The Sky Is a Neighborhood
7. Shame Shame
8. Rope
9. My Hero
10. These Days
11. Medicine at Midnight
12. Walk
13. Somebody to Love (Queen cover)
14. All My Life
15. Arlandria
16. Cloudspotter
17. Breakout
18. Skin and Bones
19. This Is a Call
20. Aurora
21. Best of You

22. Making a Fire
23. Everlong

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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