Gianni Morandi: «L’incidente? Miracolato. Anch’io sono un ragazzo fortunato»

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Ripartiamo insieme con Gianni Morandi. Il cantante di Monghidoro presenta alla stampa, in una conferenza stampa finalmente dal vivo, nel mezzo del Parco Lambro (alle porte di Milano) il suo ultimo singolo, L’allegria, scritta dall’amico Jovanotti e prodotta da Rick Rubin.
Una collaborazione “cotta e mangiata”, realizzata nel giro di una manciata di giorni.  Gianni aveva chiesto un brano a Jova già alla fine dello scorso anno. Nel mezzo ancora il Covid e i concerti fermi a Bologna, più il brutto incidente di qualche mese fa.

La canzone che mi ha regalato Lorenzo mi fa guarire anche la mano”, scherza Morandi, prima di lanciarsi nel racconto del suo incidente. “Sono caduto dentro una buca. Stavo accendendo il fuoco, è rimasto fuori un pezzo di legno verde, e ho cercato di spingerlo dentro. Tolto il telefonino, mi tolgo anche i guanti, e la seconda volta che spingo finisco dentro questo braciere. Qualcuno mi ha aiutato dal cielo per farmi uscire,  Al Bano mi ha raccontato che suo zio c’è rimasto dentro. Mi sono aggrappato a un ramo e buttato su questo prato, spinto dall’adrenalina del momento. Urlavo dal dolore, ho impiegato venti minuti per tornare a casa. Anna (la moglie ndr.) ha capito subito che era una cosa grave, e ha chiamato l’ambulanza. Era l’11 marzo, me lo trascino ancora dietro. La  pelle della mano è stato ricostruita, non riesco ancora a suonare, ma sono vivo. Il Signore mi ha aiutato: ho salvato anche la faccia. Durante la convalescenza (a Cesena) mi è arrivata una telefonata di Lorenzo, allora alla canzone non ci pensavo proprio. Torno a casa il 7 aprile, e cominciano i problemi, perché non avevo più l’assistenza medica quotidiana: mia moglie mi mette creme e fasciatura tutte le sere. Due settimane fa di nuovo Lorenzo: ‘Ho un pezzo forte, pensavo di farlo io, ma se lo fai tu è meglio’. È il 5 giugno, mi manda il pezzo. Vado a Milano, lo registriamo. Poi lo mandiamo alla Sony e ci buttiamo nella mischia delle hit anche noi, anche se la casa discografica non è d’accordo, perché ci sono già tante uscite. In poco tempo è nata la canzone, che mi piace molto, mi dà energia e mi ha anche risvegliato fisicamente. La musica ha un potere straordinario”.
 
Arriva la video – chiamata “a sorpresa” di Lorenzo: “Il brano non ha nessun’altra pretesa se non quella di essere una canzone che porti allegria, proprio quando l’allegria sembra tornare nelle nostre vite”, dice il cantante che girerà con Morandi un videoclip vero e proprio. “Il video che abbiamo fatto è stato un video-tampone, girato in fretta e furia perché potesse essere mandato in radiovisione” ironizza Gianni, che racconta anche il primo incontro con Jovanotti.

Era l’88, avevo fatto un disco con Lucio Dalla che era andato benissimo. Andiamo a vedere la classifica il venerdì: numero uno Jovanotti. E chi cazz è sto Jovanotti? (Risate). Ci siamo rimasti un po’  male, dovevamo essere noi i numeri uno – ride ancora – poi ci siamo frequentati, ora siamo amici. Lorenzo è un’artista che mi sorprende, che punta sempre a cose imprevedibili”.
 
E se di tour insieme non se ne parla, “a Lorenzo non gli stai dietro”, scherza Gianni, in ballo i due hanno già un’altra canzone, una ballad. “Noi due ci assomigliamo, anch’io sono un “vecchio” ragazzo fortunato, per questo mi sono azzardato a chiedergli una canzone”.

Morandi parla anche della nuova scena musicale: “C’è aria di cambiamento. Noi dinosauri non so ancora quanto possiamo resistere. È in atto una trasformazione musicale, com’era successo negli anni ’60 ai tempi di Modugno, e non è mica un male. Grazie a mio figlio Pietro, che fa il rapper, ho scoperto tantissimi giovani fortissimi: Rkomi, Ernia, Salmo”.

Intanto la gara tra le hit estive vede scendere in pista sia Morandi che la Berti (con Mille), segno che i “dinosauri” (come li chiama lui) hanno ancora tanto da dire.
E se la parentesi Sanremo è definitivamente archiviata, come L’isola di Pietro (fiction Canale 5)”, Gianni non nasconde l’idea di volersi dedicare a qualcosa di completamente diverso. “Una commedia in teatro”, scherza, ma neanche tanto. In fondo chi può fermare Gianni Morandi?

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