Toni Servillo apre il Festival della Bellezza di Verona con un monologo inedito su Baudelaire

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Foto: Masiar Pasquali

Toni Servillo, mercoledì 21 luglio alle 21.30 al Teatro Romano di Verona, inaugura l’VIII edizione del Festival della Bellezza con il monologo teatrale inedito Monsieur Baudelaire, quando finirà la notte?, su testo di Giuseppe Montesano.

Il Maestro aprirà con un verso di Dante Alighieri, a cui è dedicata questa edizione del Festival sul tema Dante e l’espressione poetica, in occasione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

Tra il compassato distacco dell’ironia e una snobbistica rinuncia al compiacimento, Servillo si insinua tra le immagini enigmatiche di Baudelaire, il “primo visionario”, restituendoci un ritratto disincantato del grande poète maudit.

Monsieur Baudelaire, quando finirà la notte?
(monologo su testo di Giuseppe Montesano)

Vero è che ’n su la proda mi trovai
de la valle d’abisso dolorosa
che ’ncontro accoglie d’infiniti guai.

Enigmatico, disadattato, solennemente disincantato, grandioso.
“Il primo visionario”, “il ribelle in guanti rosa”.
L’antieroe del misticismo profano blandisce il baratro, invoca decadenza, sferza l’orda dei quasi vivi. Traduce frivolezza in estasi e gravità in sovrappiù.
Flora malsana a purificare melensi romanticismi.
L’infallibile intuito estetico.
Un cuore messo a nudo nella sua sarcastica anatomia.
“Ciò che ho sempre trovato di più bello a teatro è il lampadario”.
La voce asseconda lineamenti inafferrabili, pervade le ombre, scova le luci di una ribalta temeraria.

Festival della Bellezza 2021 – un calendario diffuso nei luoghi Unesco
L’VIII edizione prevede 30 appuntamenti inediti connessi tra loro, tra luglio e dicembre, per la prima volta in diversi scenari storici, luoghi danteschi, città d’arte e siti Unesco, tra cui Teatro Romano a Verona, Teatro Olimpico a Vicenza, Palazzo della Ragione a Padova, Teatro Bibiena a Mantova, Villa Mosconi Bertani in Valpolicella, Giardino Torrigiani a Firenze, Isola del Garda, Anfiteatro e Auditorium del Vittoriale.

In questi contesti, intellettuali e artisti propongono spettacoli e riflessioni sul valore della rappresentazione poetica. Figura centrale è Dante nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte: ogni appuntamento è introdotto e ispirato da un suo verso, con connessioni tra la sua storia e quella dei luoghi degli eventi.

Tra gli ospiti, oltre a Toni Servillo: Vinicio Capossela, Umberto Galimberti, Gloria Campaner e Violante Placido, Alessandro Piperno, Francesca Michielin, Gino Paoli, Sandra Milo, Luca Barbareschi, Arianna Porcelli Safonov, Vittorio Sgarbi, Massimo Recalcati, Alice, Mogol, Morgan.

Qui il programma completo.

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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