Riopy: «Il Covid è una lezione di vita. Insegna che non possiamo controllare tutto»

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È il giorno di Bliss, nuovo album di Riopy, pianista e compositore francese. Con oltre 200 milioni di stream, il musicista è – nel genere Neo Classical – uno degli artisti più ascoltati al mondo. Bliss è nato durante il lockdown – come racconta Riopy nella nostra intervista – una sfida con se stesso alla ricerca della pace interiore. La musica è da sempre il suo miglior antidepressivo: cresciuto in solitudine in una setta che aveva circuito sua madre, l’artista ha trovato conforto nel pianoforte, scoperto per caso quando era bambino.

Il disco, il cui titolo è di per sé una benedizione, è composto da undici inediti che declinano le diverse sfumature della parola “bliss”. Per registrare le tracce, il musicista scoperto a Londra mentre lavorava in un negozio di pianoforti, ha scelto un pianoforte Fazioli.

Intervista

Riopy hai suonato dal vivo al Piano City Milano, dove ti sei esibito già nel 2017. Com’è tornare in Italia?

Ho un debole per l’Italia, da sempre.  Amo il cibo, il clima, ogni volta che vengo da voi sento l’energia della vita. Suonare il pianoforte nel vostro Paese è pura gioia.

Hai trascorso alcuni giorni a Milano: cosa hai fatto? Cibo, shopping, gite turistiche?

(Risata) Sì, ho mangiato un sacco di pizza e pasta, non ho avuto il tempo di fare il turista perché ero impegnato con le interviste per l’uscita del mio nuovo album, ma ho portato mia moglie a fare shopping. Lei ama lo stile della moda milanese: tutti sono eleganti e belli a Milano, non importa la tua età o il tuo background.

Parliamo del tuo nuovo album, Bliss. Hai lavorato al disco durante il lockdown?

Sì, ho composto e prodotto l’album Bliss durante la pandemia. Mi sono isolato per tirare fuori il meglio. Ho meditato molto e in realtà ho anche digiunato alcuni giorni prima di registrarlo. Volevo sfidare me stesso e cercare di trovare la pace interiore nonostante le orribili notizie che sentivamo ogni giorno sulla pandemia globale di Covid. Alla fine ho chiesto a un mio amico di prestarmi la sua casa nel sud della Francia, chiamata “La Vernatelle”, dove ho trascorso due settimane con i miei tecnici del suono e composto praticamente l’intero album. Avevo tre pianoforti in soggiorno e un fantastico pianoforte a coda Fazioli appositamente accordato a 432hz: mi sentivo a casa e in pace, lontano dalla civiltà, con il solo rumore della natura a scandire la mia quotidianità.

Come hai trascorso questi mesi difficili? La musica è sempre stata una sorta di antidepressivo per te. Ha funzionato anche in questo periodo?

La musica è stata sicuramente il miglior antidepressivo: è uno strumento estremamente potente. Musica per sentire, musica per guidare, musica per svegliarsi, musica per festeggiare, ecc. Non ci rendiamo conto di quanto la musica stia influenzando la nostra vita. Ho avuto alti e bassi durante l’ultimo anno, ma cerco di vedere sempre il lato positivo in ogni situazione: alla fine l’ho trovato, perché ho potuto trascorrere del tempo a casa prendendomi cura dei miei due bambini e suonando il piano ogni giorno per un anno. Sarei dovuto essere in tournée per tutto il 2020, quindi non avrei visto i miei figli! È stata una grande lezione di vita: non possiamo controllare tutto. Essere qui, nonostante tutto,  è ciò che conta davvero.

È vero che Chris Martin ti ha regalato un pianoforte all’inizio della tua carriera? Com’è andata?

Beh, sono stato molto fortunato ad essere invitato a suonare a un evento di moda a Londra dal caporedattore di Vanity Fair (era il 2011). Fortunatamente amava la mia musica, e mi ha dato l’opportunità di suonare lì. Chris Martin era tra il pubblico e a quanto pare ha apprezzato quello che ho suonato quella sera. Quindi ha chiesto al mio manager come potesse aiutarmi, e lui scherzando gli ha risposto: “Magari con un pianoforte”, perché all’epoca non avevo un mio piano. Chris ha risposto: “Lascia che glielo compri” … così ho ricevuto un pianoforte da Chris Martin: non potevo crederci, nessuno aveva mai fatto una cosa così folle e gentile per me. Chris è davvero un brav’uomo.

Quali sono i tuoi prossimi impegni?

Stiamo lavorando a un tour mondiale e altri progetti in cantiere, non facili da realizzare a causa del Covid. Ci vuole un po’ di pazienza, ma sono positivo: spero di vedervi tutti presto!

La tracklist di Bliss: 1. Bee 2. La Vernatelle 3. Epiphany 4. Sweet dream 5. Sense of Hope 6. Noah 7. Be a Prelude 8. Lullaby 9. Joy 10. Sky opus fire 11. Sweet awakening

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