State a casa
di Roan Johnson
con Dario Aita, Giordana Faggiano, Lorenzo Frediani, Martina Sammarco, Tommaso Ragno
Quattro ragazzi in casa, durante la pandemia, alla fine dei soldi e delle provviste: uno paranoico senza lavoro, una clandestina, una sciammannata, uno che tenta di rispettare le regole. E il problema dell’affitto: il padrone di casa sembrerebbe, per dirla in una parola, un lurido che chiede l’affitto in rapporti sessuali. Il paranoico invoca una vendetta generazionale e l’ammanta di ideologia , la sciammannata ha una curiosa propensione per ficcarsi in situazioni sessuali tremende, la clandestina ovviamente ne ha passate di tutti i colori e prende sempre decisioni per la vita o la morte (ma perché si porta in giro un serpente?) e quello più istituzionale alla fine si convince che il padrone di casa è il boss della mafia Matteo Messina Denaro (che sia una risposta al vicino di casa di Gambardella nella Grande Bellezza?). L’evoluzione delle paure, delle rabbie e dei sospetti porta nei dintorni del delitto involontario e poi, con una progressione molto forzata, nel massacro da crollo nervoso. Quasi tutte le giustificazioni legate alla pandemia non reggono e neanche il bagno di sangue si giustifica. La vera trovata horror è la donna delle pulizie dell’est che lecca piatti e pentole per attaccare il covid allo strozzino. Così il titolo State a casa sembra un invito allo spettatore.






































