Esce oggi “Quello bravo”, nuovo singolo di Fabio Poli ft. Cicci Bagnoli, Max Gelsi, Salvatore Bazzarelli e Filippo Barcaiolo

0

Era una calda giornata di giugno, di quelle proprio calde, che più calde non si può, la data in cui mi sono recata presso il comune di Noventa Padovana, ignara di ciò che sarebbe accaduto, per la registrazione del videoclip del nuovo singolo di Fabio Poli.  L’unica cosa che sapevo era che ad accompagnarlo ci sarebbero stati 4 fantastici musicisti, che in un modo o nell’altro già conoscevo (alcuni non personalmente, ma per la loro fama): Cicci Bagnoli, Max Gelsi, Salvatore Bazzarelli e Filippo Barcaiolo. 

Il punto di ritrovo era una scuola. Mentre viaggiavo ho scoperto che la scuola fosse un edificio dismesso.  Arrivata sul posto ho evinto che oltre ad essere un edificio dismesso, lo stesso era stato ripetutamente vandalizzato, il luogo ideale per un set: ma cosa dovevano girare, un horror?

Vogliate scusare il mio cambio di tempo verbale, ma ora rivivrò con voi i momenti di questa esilarante giornata.

Ci ritroviamo tutti un po’ perplessi all’ingresso e già completamente sudati, portiamo gli strumenti all’interno di questa struttura misteriosa. Cosa troviamo dentro? Di tutto: centinaia di rotoli di carta igienica per terra, murales, bagni divelti, sporcizia di ogni genere e tipo, soffitti parzialmente crollati e soprattutto caldo…tanto caldo, un caldo inspiegabile. Tutto in quel giorno è diventato doppiamente appiccicoso. Ma cosa avrà premeditato Fabio?

Noi non lo sappiamo, ma già il giorno prima, Poli e la sua adorabile compagna di avventure, Sara Banzato, si erano recati sul luogo del “delitto” ad allestire il set: un’aula piena di murales e una completamente vuota dove registrare il playback.

Quindi, si torna a scuola? Proprio così!

Nell’attesa che Matteo Battellino (incredibile e paziente videomaker), prepari la sua attrezzatura, il clima inizia a scaldarsi, per fortuna anche in maniera simpatica e non solo a livello di temperatura e così, in breve tempo, i cinque musicisti non più in età scolare, si ritrovano seduti ai propri banchi, in un susseguirsi di scene goliardiche. Fabio è preoccupato per le capacità recitative dei suoi colleghi, ma si deve ricredere. Tutti i musicisti sono dei fantastici attori e ad un certo punto non si capisce più se seduti ai banchi ci siano dei quarantenni o dei ragazzini pronti a combinare marachelle.

Si comincia con Fabio che corre tra i corridoi arrivando in ritardo in classe facendosi, redarguire dal prof, per poi passare a Gelsi che si improvvisa tatuatore sul malcapitato Barcaiolo. Dopo poco ritroviamo gli stessi nel ruolo di dj e vocalist ad intrattenere i compagni dormienti. Bazzarelli copia la risposta alla lavagna, rischia di vedersi incendiare le gambe da Barcaiolo e si trasforma in una copia mal riuscita di Vasco Rossi, con tanto di lancio di biancheria intima. Cicci imbratta i muri della scuola e viene rincorso dal bidello, dà il meglio come clone di Freddie Mercury e suona una mini chitarra. Una cosa mette tutti d’accordo: l’arrivo della professoressa sexy che dà lezioni di “groupismo”. Per non far mancare nulla, gli studenti intenti a seguire la lezione, ricevono un’apparizione: Albano!

Finite le scene esilaranti, gli ormai “ferratissimi” attori ritornano nei loro panni di musicisti e si parte con la scena della band.  Le registrazioni, tra una sudata e una risata, terminano ormai ad ora di cena e così, smontata e rimessa nelle rispettive auto la leggera attrazzatura di musicisti e tecnici, i battenti della scuola si richiudono e così rimarrano per chissà quanto altro tempo.

Foto: Sara Banzato

Ancora non avete trovato il nesso tra una canzone che si intitola Quello bravo e un video girato in una scuola abbandonata? Ve lo spiega Fabio:

«Un ritratto provocatorio dello stato della musica in Italia, per questa generazione precaria di musicisti quarantenni, combattuta tra la stabilità lavorativa di tributi, coverband, progetti di intrattenimento musicale di facile presa ed il sogno di sempre di una carriera artistica fatta di canzoni e produzioni originali attraverso cui esprimersi realmente.

Nella maggior parte dei casi, abbandonati a se stessi da una discografia morta e sepolta, e dalle generazioni precedenti di artisti “che ce l’hanno fatta” che non hanno mai investito seriamente su un rinnovamento della scena.

Da questo punto di vista particolare, possiamo poi allargare l’immagine, estendo questa riflessione in senso sociale, ad una generazione che vive nella costante attesa di potersi realizzare in ogni settore, frenata da un Paese che non la comprende e non la rappresenta, malgestito da un Potere in mano da decenni ai soliti noti, irrimediabilmente fuori tempo massimo».

 Un brano dal sapore punk rock, nato durante una jam session, con potenti riff chitarristici e una sezione ritmica compatta su cui si innesta un testo, al solito, carico di ironia, in una sorta di flusso di coscienza in cui si susseguono episodi di vita da tour realmente accaduti dai contorni tragicomici.

«Abbiamo scelto come location una scuola abbandonata partendo dal presupposto che gli esami non finiscono mai. E così vedere dei musicisti ultraquarantenni, seguire lezioni assurde, in cui si imparano cose totalmente antimusicali come scimmiottare le mosse delle star internazionali, in mezzo alle macerie, fa scorrere il brano velocemente, fra tante metafore, e magari sensibilizza il pubblico su certe oscenità che vengono richieste attualmente dal mercato musicale».

Ed ora godetevi il videoclip:

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome