Alessandro Cattelan e Chiara Ferragni conduttori dell’Eurovision?

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Dopo il successo meritato dei Maneskin all’ultimo Eurovision Song Contest con la loro Zitti e buoni che sta spopolando anche in Europa e negli Stati Uniti, da tempo si parla di chi avrebbe condotto la prossima edizione della kermesse che si svolgerà qui in Italia. 

In pole position da settimane il nome di Alessandro Cattelan, ormai passato in Rai, che potrebbe essere accompagnato sul palco dall’ influencer italiana più nota al mondo, Chiara Ferragni.

Il giornalista di Oggi Alberto Dandolo, in una sua rubrica di gossip, ha rivelato che la Rai vorrebbe tanto Chiara Ferragni alla conduzione del Festival. E ha anche riportato un’altra interessante indiscrezione. “La Rai pare abbia puntato gli occhi su di Chiara Ferragni per l’Eurovision Song Contest 2022, che grazie alla vittoria dei Maneskin, si terrà in Italia. Alessandro Cattelan e Chiara Ferragni avrebbero messo d’accordo buona parte dei vertici di Viale Mazzini. Chiara Ferragni ha un’immagine internazionale, è amata dal mondo della Rete e sta conquistando velocemente anche il pubblico più tradizionale”.

Una volontà quindi che sarebbe stata chiaramente espressa dalla Rai e che sicuramente farà discutere come spesso accade quando si parla di personaggi così esposti come la Ferragni.  In attesa di un’eventuale ufficialità, il comitato ufficiale della Rai, che in questi giorni ha deciso di riunirsi per vagliare le prime location del Song Contest vinto dai Måneskin, ha reso pubblico il bando per selezionare la città che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2022. Le città candidate devono obbligatoriamente possedere i seguenti requisiti: un aeroporto internazionale a non più di 90 minuti dalla città. Oltre 2000 camere d’albergo nella zona vicina all’evento. Un’infrastruttura (stadio/sede/centro) in grado di ospitare una trasmissione in diretta su larga scala con i requisiti minimi tra cui avere una capienza di 8.000 – 10.000 spettatori nella sala principale durante l’evento.  Al momento, però, l’unica città a candidarsi ufficialmente è stata Torino. Roma sembra perdere quota. la capitale non è dotata di una struttura adeguata. L’opzione Palazzo dello Sport, l’arena dell’Eur inaugurata alla vigilia delle Olimpiadi del 1960, l’unica – tra le strutture al coperto attualmente presenti sul territorio della Capitale – in grado di ospitare l’Eurovision sarebbe scartata. A rendere problematico l’utilizzo del Palazzo dello Sport è il soffitto a volta che non consente di appendere carichi sospesi, tra i requisiti segnalati.

 

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