I Negrita ripartono da Bologna. “Che rumore fa la felicità”?

0
Negrita

È partita ieri sera “La Teatrale summer tour 2021”, la leg estiva dei Negrita, riprendendo l’attività live proprio da dove l’avevano interrotta: a Bologna.

Facciamo un salto indietro nel tempo: era il 26 febbraio 2020 e i Docs stavano chiudendo le celebrazioni del tour che ha accompagnato i festeggiamenti dei loro 25 anni di carriera proprio sotto le due torri.
Quel concerto non c’è mai stato, sappiamo bene il motivo e, tolta qualche sporadica esibizione (vedi il nostro racconto del concerto di Pistoia lo scorso anno) l’attività live della band aretina, è rimasta sopita per 18 mesi. Però, quasi per caso, è ripartita, dallo stesso luogo in cui si era fermata.

In un caldo lunedì bolognese i Negrita si sono confermati la solita band fuori dal comune: un gruppo che, nonostante le ferite e qualche ruga che scandisce i 27 anni di attività, rimane uno spettacolo. Vuoi per il modo in cui si incastrano alla perfezione, vuoi per il carisma che portano in scena, ma soprattutto vuoi perché “quei tre” trasudano rock, trasudano esperienza, trasudano palchi, corde, plettri e microfoni. Perché i Negrita sono l’essenza di una band live.

Il loro talento è tale che durante la serata tutti riescono a lasciare il segno: se Mac è semplicemente perfetto alla ritmica, Drigo dimostra tutta la sua versatilità suonando, oltre alla chitarra, il basso e la tastiera. Pau invece è il classico animale da palcoscenico che con il suo carisma riesce a coinvolgere tutto il pubblico presente, dalle prime alle ultimissime file, non risparmiandosi mai, nemmeno per un secondo.

In un periodo storico in cui va di moda la trap, l’indie e i suoni sintetizzati, una band che suona, che usa le chitarre, che trasuda rock, può sembrare vecchia, antica, estinta. Invece i Negrita, grazie al loro cuore non solo sono in formissima, ma dimostrano di poter dare ancora tanto, perché il cuore non si può improvvisare o scrivere a tavolino, il cuore si ha dalla nascita.

E dopo due ore di show e ventun canzoni, ecco un piccolo consiglio: andate a sentire i Negrita, perché se a distanza di 27 anni tante cose “Non torneranno più”,  vedere i docs rimane una “Gioia infinita”.

SCALETTA
1. Il gioco
2. Dannato vivere
3. Non torneranno più
4. Brucerò per te
5. Greta
6. In ogni atomo
7. Il libro in una mano, la bomba nell’altra
8. Tuyo (Rodrigo Amarante Cover)
9. Malavida en Bn As
10. Hemingway
11. Che rumore fa la felicità?
12. No problem
13. Cambio
14. Magnolia
15. Radio Conga
16. Un Giorno di ordinaria magia
17. Rotolando verso sud
18. Mama maè / While My Guitar Gently Weeps

BIS:
19. Ho imparato a sognare
20. La tua canzone
21. Gioia infinita

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome