“Max 90” di Max Pezzali è il concerto dell’estate (racconto e scaletta)

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Max Pezzali a Palmanova
Foto: Biagio Ruggieri

“Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse”.
Visto che quest’anno si festeggiano i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri si potrebbe usare questo verso della Divina Commedia per introdurre il live estivo di Max Pezzali.
Ebbene sì, perchè probabilmente se questo tour esiste è a causa del libro Max 90, scritto dal cantautore di Pavia e dedicato appunto a quel decennio.

E quale miglior occasione per pubblicizzare il libro se non un tour con le canzoni di quegli anni lì? Quelle degli 883 dei primi quattro dischi, per intenderci (con una piccola breccia verso Grazie mille, anno 2000, ma gliela concediamo). Tutti album che volente o nolente hanno cambiato sia la storia della musica pop in Italia che il linguaggio usato nelle canzoni.

Per questo tour, che ieri sera ha toccato la Piazza Grande di Palmanova, città patrimonio dell’Unesco, sul palco insieme a Max ci sono Ernesto Ghezzi alle tastiere, Giorgio Mastrocola alla chitarra ritmica, Andrea Torresani al basso, Giordano Colombo alla batteria e Davide Ferrario a chitarre, sintetizzatori e programmazioni.

Premessa d’obbligo: io ho 37 anni, sono cresciuto letteralmente a pane e 883, c’ero già agli esordi nel 1992 (conservo ancora meticolosamente le musicassette originali dei primi album), ho tonnellate di ricordi e di aneddoti legati ai loro dischi e alle loro canzoni, quindi potrei risultare di parte, ma chi ha la mia età non può non impazzire leggendo la scaletta di questo concerto (la trovate in fondo all’articolo): ci sono praticamente quasi tutte le canzoni dei primi 4 album degli 883 (Hanno ucciso l’uomo ragno, 1992, Nord sud ovest est, 1993, La donna, il sogno & il grande incubo, 1995, La dura legge del gol!, 1997) più alcune chicche a dir poco clamorose.

Ma procediamo con ordine.
Si parte subito con quello che è stato il primo singolo in assoluto degli 883, Non me la menare, presentato al Festival di Castrocaro nel 1991, eseguita in un medley con Te la tiri e 6 1 sfigato, tutti brani tratti da Hanno ucciso l’uomo ragno e che rappresentano la parte “rap” di quel disco. Si tratta anche dell’unico medley di brani tratti da un unico album, perchè già dal successivo mix tra Un giorno così e Rotta x casa di Dio si inizia a saltare da un disco all’altro.

Come dicevamo, restringendo il campo a soli quattro dischi (cinque, in realtà) trovano spazio in scaletta anche brani che non venivano eseguiti da tempo immemore: è il caso di Weekend, che si lega a S’inkazza e Jolly Blue, canzone che poi darà il titolo anche al film (bruttino, a voler essere buoni; Max, perdonaci) che vide protagonista Max insieme ad Alessia Merz nel 1998, per la regia di Stefano Salvati.
Curiosità sul film: per il ruolo di Beatrice fu fatto un provino ad Angelina Jolie, che venne però scartata in quanto considerata “troppo sensuale”, preferendole appunto la soubrette italiana.

Altro giro, altro medley, ma stavolta, pur conoscendo a menadito ogni singola nota delle canzoni suonate stasera, giocando a Sarabanda abbiamo perso: già, perchè Innamorare tanto viene proposta in una nuova versione solo voce e piano che è letteralmente irriconoscibile finchè Pezzali non inizia a cantare, per andare poi a scatenarsi col suo classico ritmo dance, sfociando in Nella notte, qui riproposta nella versione del Molella remix, inserito nell’album Remix ’94.

Primo megaclassico della serata, arriva Sei un mito, singolo di lancio del secondo album degli 883, Nord sud ovest est, seguito da un altro mix ad alto numero di bpm: Viaggio al centro del mondo sfocia ne La radio a 1000 watt, brano che apriva l’album La donna, il sogno & il grande incubo, anno 1995.

Arriviamo nel cuore del concerto, ed è una carrellata di hit da far invidia praticamente a chiunque: da Hanno ucciso l’uomo ragno a Gli anni, passando per Ti sento vivere, Nient’altro che noi, Nessun rimpianto, La dura legge del gol (e meno male che l’altra sera la “legge” ha premiato noi, altrimenti sarebbero stati pianti e rimpianti su questa canzone) e La regina del celebrità.

Arriva il cosiddetto momento acustico, che da solo vale l’intero prezzo del biglietto: Max sa benissimo che chi è tra il pubblico è cresciuto ascoltando i brani degli 883 e gioca anche lui dal palco a fare Sarabanda o, se vogliamo, il karaoke. E proprio citando la trasmissione che negli anni ’90 lanciò Fiorello nel mondo televisivo, arriva Finalmente tu, brano che il duo Pezzali-Repetto regalò a Fiore, che in tutta risposta al Festival di Sanremo 1995 arrivò proprio davanti agli 883 (anche se ormai “ufficialmente” era già rimasto il solo Max) con Senza averti qui.

Ma eccoci a quelle che sicuramente sono le vere e proprie chicche di cui parlavamo prima: spingendosi ancora un po’ più in là, fuori dalla produzione strettamente 883 ma sempre all’interno delle canzoni scritte con Repetto, Pezzali si diverte ad andare a ripescare cose mediamente sconosciute ai più, e ci mostra tutta la sua nerditudine (che noi amiamo e ricambiamo profondamente) eseguendo L’ultimo bicchiere (brano che incise Nikki nel suo album Rock normale, 1994) e nientepopodimeno che Aeroplano, brano che Max e Mauro scrissero per Caterina (sempre anno 1994, contenuta nel cd singolo Fiorello-Caterina). Apoteosi totale.

Si ritorna alle hit targate 883 ed ecco che arrivano Se tornerai, Una canzone d’amore, l’immancabile Come mai, e la chiusura della prima parte, affidata a Con un deca.

La band esce dal palco, dalle casse suona Cumuli, preludio al rientro per i bis, aperti da una clamorosa novità: Il grande incubo, eseguita dal vivo per la prima volta in assoluto questo tour, per poi chiudere in bellezza con La regola dell’amico, Nord sud ovest est e il gran finale con Tieni il tempo.

Due ore e un quarto di musica per un totale di 33 brani, compresi quelli eseguiti nei medley. Le canzoni dei primi album degli 883 ci sono praticamente tutte, ne mancano davvero una manciata (pensiamo a pezzi come Lasciati toccare, Ma perchè, Chiuditi nel cesso, Dimmi perchè, Non 6 Bob Dylan, Fattore S, Non mi arrendo, ma anche altre nerdate pure come Lasciala stare o TPS), ma non possiamo davvero lamentarci di una scaletta del genere: un concerto con queste canzoni era un sogno erotico che i fan degli 883 coltivavano da oltre un decennio.

Nonostante quest’estate ci sia in giro la quasi totalità del panorama musicale italiano, non abbiamo dubbi ad affermare che il tour Max 90 di Max Pezzali è sicuramente il concerto dell’estate, quello che se avete fra 30 e 40 anni non potete perdere per nessuna ragione al mondo.
Unica pecca? Dover stare seduti causa regole Covid.
Questo è un concerto dove saltare, fare casino, liberarsi, sfogarsi, cantare abbracciati agli amici.
Max, un consiglio: quest’inverno fai un giro nei palazzetti con capienza al 100% e parterre in piedi. Consideralo un allenamento per il concerto di San Siro dell’anno prossimo. Ti promettiamo che non te ne faremo pentire.

La scaletta del live

1. Non me la menare / Te la tiri / 6 1 sfigato
2. Un giorno così / Rotta x casa di Dio
3. Weekend / S’inkazza / Jolly Blue
4. Innamorare tanto / Nella notte
5. Sei un mito
6. Viaggio al centro del mondo / La radio a 1000 watt
7. Hanno ucciso l’uomo ragno
8. Ti sento vivere
9. Nient’altro che noi
10. Nessun rimpianto
11. La dura legge del gol
12. La regina del celebrità
13. Gli anni
14. Finalmente tu
15. L’ultimo bicchiere
16. Io ci sarò
17. Aeroplano
18. Se tornerai
19. Una canzone d’amore / Come mai
20. Con un deca

21. Il grande incubo
22. La regola dell’amico
23. Nord sud ovest est / Tieni il tempo

Queste le prossime date del tour

15 luglio – Nichelino (TO), Stupinigi Sonic Park
16 luglio – Nichelino (TO), Stupinigi Sonic Park
17 luglio – Nichelino (TO), Stupinigi Sonic Park
19 luglio – Bologna, Sequoie Music Festival
21 luglio – Villafranca (VR), Castello Scaligero
22 luglio – Villafranca (VR), Castello Scaligero
24 luglio – Bellinzona (Svizzera), Castle on Air
29 luglio – Torbole (TN), Parco Pavese
31 luglio – Castelnuovo di Garfagnana (LU), Mont’alfonso sotto le stelle
02 agosto – Benevento, Teatro Romano
06 agosto – Servigliano (FM), Parco della Pace
07 agosto – Servigliano (FM), Parco della Pace
11 agosto – Anzio, Stadio del Baseball
12 agosto – Anzio, Stadio del Baseball
14 agosto – Lecce, Piazza Libertini
16 agosto – Roccella Jonica (RC), Teatro al Castello
17 agosto – Roccella Jonica (RC), Teatro al Castello
19 agosto – Follonica (GR), Parco Centrale
20 agosto – Follonica (GR), Parco Centrale
23 agosto – Forte dei Marmi (LU), Villa Bertelli
28 agosto – Taranto, Rotonda del Lungomare
30 agosto – Mantova, Palazzo Te
03 settembre – Cattolica (RN), Arena della Regina
04 settembre – Cattolica (RN), Arena della Regina
07 settembre – Catania, Villa Bellini
08 settembre – Catania, Villa Bellini
11 settembre – Vicenza, Piazza dei Signori
14 settembre – Lanciano (CH),  Villa Parco delle Rose
18 settembre – Fossano (CN), Piazza degli Acaja
19 settembre – Fossano (CN), Piazza degli Acaja

Le foto del concerto, a cura di Biagio Ruggieri

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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