L’ineffabile Michael Caine in tredici film

Dal 16 luglio al 5 settembre 2021 alla Cineteca Milano MIC un omaggio a uno straordinario attore che ha segnato la storia del cinema degli ultimi decenni

0
Foto film Ipcress

Straordinario interprete di commedie, thriller, noir e film di spionaggio

Nato a Londra da una famiglia povera il 14 marzo 1933, Maurice Micklewhite, lascia la scuola giovanissimo e si forma come autodidatta leggendo molti libri e seguendo con passione il teatro. Dopo il servizio militare a Berlino e in Corea, si impegna come attore sia in compagnie teatrali itineranti che in diversi sceneggiati televisivi. Solo nel 1964 con il nome d’arte di Caine (ispirato al celebre film L’ammutinamento del Caine) ottiene la sua prima parte importante nel film Zulu di Cy Endfield, mentre nel ’65 è finalmente protagonista principale della pellicola spionistica Ipcress per la regia di S.F. Furie, dove nel ruolo dell’agente segreto Harry Palmer, miope, indisciplinato, ma coraggioso, ottiene un grandissimo successo. É l’inizio di una carriera folgorante nella quale saprà interpretare con disinvoltura ogni genere cinematografico al servizio di da grandi registi quali Sidney Lumet, John Huston, Joseph L. Mankiewicz, Woody Allen, Paolo Sorrentino ed altri. Alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografia di Venezia viene proiettato il documentario My Generation, diretto da David Batty, nel quale Michael Caine racconta la storia della nascita della cultura pop a Londra. Nel ciclo a lui dedicato saranno proposti i suoi film più celebri quali The Quiet American di Philip Noyce, L’uomo che volle farsi re di John Huston, Trappola mortale di Sidney Lumet, proiettato in 35 mm e Gli insospettabili di Joseph L. Mankiewicz  (quattro nomination agli Oscar e tre nomination ai Golden Globes), oltre ad Hanna e le sue sorelle di Woody Allen e Le regole della casa del sidro (ancora proiettato in 35 mm) di Lasse Hallström, premiati entrambi con l’Oscar per il Miglior Attore non protagonista. In cartellone anche Youth- la giovinezza di Paolo Sorrentino, al fianco di Harvey Keitel, Mister Morgan di Sandra Nettelbeck, storia di un professore di filosofia vedovo a Parigi e Vestito per uccidere di Brian De Palma, un thriller hitchcockiano nel quale interpreta uno psichiatra psicopatico affetto dal disturbo di una doppia personalità.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome