Celeste sul palco dell’Union Chapel: “Connettersi con le persone è uno degli aspetti più importanti della musica dal vivo”

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celeste live from london

Celeste, la giovane cantante soul di Brighton, nominata ai Brit Award Rising Star nel 2020, sul palco dell’Union Chapel di Londra per proporre dal vivo i brani del suo primo album Not Your Muse. Ad annunciare l’evento Celeste: Live from London è stato LIVENow che ha reso  il pubblico partecipe di questo racconto dei cinque concerti che si sono tenuti dal 6 all’10 luglio.

Abbiamo assistito al live in streaming, ed ecco come è andata.

L’evento è iniziato alle ore 21 precise, senza troppe inutili attese, e l’artista sale sul palco con un abito lungo, rosso che ben riprende il colore, dato dall’emozione, delle sue guance.

Celeste ha intonato con precisione ogni nota, donando al testo quelle sfumature di chi, della musica, ne ha fatto quotidianità. Gli occhi, spesso bassi, invitano il pubblico ad ascoltare e accogliere le vibrazioni degli strumenti e della voce stessa. Il resto, per questa sera, dovrà restare fuori e lasciare che l’ascolto e il sentire diventino una sola percezione.

Non è solo la sua voce, la sua impeccabile interpretazione, ad indicare la “giusta direzione” a chi ascolta, ma anche il suo modo di gesticolare, fermo ed elegante: è lei a dirigere i sentimenti e ad evocare ricordi. Durante il live, inoltre, sono stati  trasmessi momenti di prove, di backstage, in cui l’artista sorride, si rilassa, mostrando al pubblico l’altra faccia di un evento musicale.

No, non è solo salire sul palco e cantare, ma serve provare, scaldare la voce e smorzare un po’ la tensione sorridendo con la band.

Il live prosegue con i vari successi dell’artista, tra l’applaudire del pubblico, dimostrazione che sì, quel qualcosa in più è scattato, la scintilla c’è, la partecipazione c’è.

A proposito del legame che si crea con chi ascolta e tornare a suonare dal vivo, l’artista ha dichiarato:“Connettersi con le persone è uno degli aspetti più importanti della musica dal vivo. Avere l’opportunità non solo di suonare davanti a un pubblico dopo così tanto tempo, ma anche di arrivare a tutti gli amanti della musica a casa è incredibile…”.

Nonostante fosse stato un evento in streaming, Celeste è riuscita ad arrivare, a coinvolgere ad emozionare come se fossimo proprio lì, sottopalco. Sì, è riuscita a creare la connessione, anche con un evento in streaming.

Sperando di poter vedere presto questa artista dal vivo anche in Italia, ci auguriamo che la musica e il talento, quello vero, possano sempre rendere i limiti, come uno schermo, possibilità di nuovi incontri, connessioni artistiche e viaggi interiori da condividere.

Per chi si fosse perso Celeste: Live from London, potrà trovare lo show  che rimarrà disponibile on demand sulla piattaforma LIVENow per 2 settimane.

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Irma Ciccarelli
Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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