Colapesce e Dimartino al Castello Sforzesco di Milano. Racconto, scaletta e fotogallery

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ColapesceDimartino in concerto al Castello Sforzesco di Milano - 21 luglio 2021 - © Foto: Riccardo Medana

Lo ammetto: prima di Sanremo 2021, non mi ero mai avvicinata alla musica di Colapesce e Dimartino. Ammetto però che sono stata tra le persone che, nelle settimane successive al Festival, continuavano incessantemente ad ascoltare, cantare e ballare Musica Leggerissima. Un brano che, in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo, ho percepito come un balsamo per l’anima, un invito a lasciarsi andare al potere salvifico della musica anche in circostanze opprimenti e apparentemente prive di speranza.

Le sensazioni generate dalla hit hanno trovato conferma anche nell’appuntamento live al Castello Sforzesco di Milano. Ospiti della rassegna Estate Sforzesca, Lorenzo Urciullo e Antonio Di Martino si presentano sul palco con un po’ in ritardo rispetto all’orario previsto, dopo la piacevole apertura della giovane cantante Galea. Tuttavia i due cantautori siciliani, con i loro immancabili suits color pastello, si fanno subito perdonare per l’attesa.

A una prima visione d’insieme, Colapesce, Dimartino e la loro band danno l’impressione di aver ricreato uno di quei complessi tipici degli anni Sessanta e Settanta che, con i giochi di luci colorate sul palco e un sound inconfondibile, prendono per mano lo spettatore e lo trascinano in un vortice nostalgico d’altri tempi. Effettivamente le loro melodie catturano e coinvolgono, ma attenzione: sono accompagnate da parole che, se ascoltate bene, rapiscono ancora di più.

L’affiatamento tra i due cantautori è palese e, a mio giudizio, uno dei pezzi forti dello spettacolo. Nonostante abbiano entrambi alle spalle un lungo e significativo percorso solista prima dell’album I Mortali,  Colapesce e Dimartino hanno deciso di prendere le rispettive canzoni – come Cuoreintero, Satellite, Non siamo gli alberi , I calendari – ricantarle a due ed alternarle con grande naturalezza a quelle scritte e incise insieme. Come se nella loro vita non avessero fatto altro che condividere i propri mondi musicali.

Il concerto è un caleidoscopio di contaminazioni. Oltre alle già citate influenze anni Settanta, si arriva a un’elettronica più orientata agli anni Ottanta – Noia Mortale, Parole d’acqua – nonché tante sonorità che riportano alla Sicilia e ai suoi profumi – Luna Araba, Majorana. Non mancano i momenti più intimi, spesso accompagnati dal suono del violino e della chitarra acustica – Ti attraverso, Decadenza e Panna. C’è spazio, naturalmente, anche per il tormentone estivo Toy Boy, eseguito con la voce fuori campo, registrata, di Ornella Vanoni.

Promossa anche la band, composta dalla bravissima Adele Altro (che incanta con cori e sassofono), Alfredo Maddaluno (polistrumentista e produttore) e Giordano Colombo (batterista live di Franco Battiato e coproduttore, con Federico Nardelli, di Musica leggerissima).

Ed è proprio dopo Musica leggerissima, e prima della conclusiva Majorana, che Colapesce e Dimartino inseriscono uno dei momenti più intensi di questo concerto, con l’esecuzione di Povera Patria (già scelta durante la serata delle cover al Teatro Ariston) per omaggiare il Maestro Franco Battiato.

La scaletta:

  1. Adolescenza Nera
  2. Cicale
  3. Rosa e Olindo
  4. Luna Araba
  5. Noia Mortale
  6. L’ultimo giorno
  7. Raramente
  8. Cuoreintero
  9. Ti attraverso
  10. Totale
  11. Giorni buoni
  12. Satellite
  13. Non siamo gli alberi
  14. Toy Boy
  15. Il prossimo semestre
  16. I calendari
  17. Decadenza e panna
  18. Parole d’acqua
  19. I Mortali
  20. Musica leggerissima
  21. Povera Patria
  22. Majorana

Le foto del concerto di ColapesceDimartino al Castello Sforzesco di Milano del 21 luglio 2021

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