Old

C'è una spiaggia in un posto irraggiungibile dove si vive tutto in giorno

0

Old
di Night M. Shyamalan
con Gael García Bernal, Vicky Krieps, Rufus Sewell, Ken Leung, Nikki Amuka-Bird

È un horror? Una meditazione sul tempo e l’invecchiamento? Un libello contro la raccolta di dati biologici? Un film cospirazionista contro il complotto delle case farmaceutiche? Ho detto troppo. È Shyamalan, e fin dai tempi di Il sesto senso ( e poi Unbreakable, Signs, The Village, su su fino a Split e Glass) gioca su tutti i campi rischiando molto, anche scivoloni clamorosi. Stavolta mette su una spiaggia deserta, nascosta dalla barriera di una riserva, offerta solo a clienti privilegiati, una famiglia minata da malattia e divorzio imminenti, un medico inquieto con moglie figlia e madre, una psicologa fidanzata a un infermiere che ne sa più del medico, un rapper con fidanzata. Scogliera, acqua, sabbia. Bella? Inquietante? Iniziano le morti. Chi è stato? Cosa è stato? Perché le coltellate guariscono, i corpi cambiano, i figli crescono e le mamme imbiancano? Perché, questo ve lo possiamo dire, il tempo lì scorre a capofitto. Un giorno equivale a una vita e non te ne puoi andare. Quello che non vi possiamo dire è perché le famiglie sono state portate lì. Dovete arrivarci voi. E poi decidere se stavolta Shyamalan ha fatto un capolavoro (cioè, se coincide con la vostra idea di capolavoro) o ha inseguito la sua -diciamo così- personalissima, a volte illogica, o stramba o impossibile idea di cinema basato sulla sorpresa. Comunque il fatto più inquietante è che quando appare Shyamalan (porta le famiglie alla spiaggia e le filma di nascosto) sembra che per lui il tempo non sia passato… Prossimamente (forse, è da anni che se ne parla) un vedovo in viaggio, a piedi, per amore della moglie morta: Labor of Love. E torna Bruce Willis.

 

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome