Giffoni, rush finale e super ospiti, ma l’anima del festival sono sempre i ragazzi

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Si avvia al rush finale il Giffoni Film festival. In una decina di giorni la kermesse cinematografica per ragazzi ha messo in fila una sfilza di ospiti da far impallidire qualsiasi altra rassegna. Dal cinema alla TV, dalla musica alla politica, tutti passano dal Giffoni, a fare slalom tra le curiosità dei piccoli giurati. Al di là del corollario di ospiti, blu carpet e compagnia bella, sono proprio i giffoners la vera anima del festival. I ragazzi, il presente e futuro di un mondo ancora da afferrare e conquistare. A loro il compito di premiare i film in concorso, interagire con gli ospiti e accendere il palco anche per i concerti di tarda sera, sospesi al pubblico, causa Covid (ancora). Tutto il resto è scena, un contorno a volte anche superfluo.

Gli ospiti clou del 29 luglio

Silvio Orlando ha ricevuto a #Giffoni50Plus il premio Truffaut, regalando al pubblico un assaggio dello spettacolo La vita davanti a sé, che porterà a teatro in autunno. “La storia parla di un orfano che ha tutta la vita davanti e di questo è fortemente angosciato”, spiega l’attore. Non è l’unico progetto all’orizzonte per lui. In cantiere l’uscita di due film: Il bambino nascosto di Roberto Andò e Ariaferma di Leonardo Di Costanzo (prima volta sul set con Toni Servillo). “C’è un filo rosso che lega queste due produzioni, perché entrambe, per motivi differenti, si interrogano su come spezzare una catena di violenza”, ha aggiunto.

Nella terzultima giornata del Festival, presente anche Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico e simbolo del disegno di legge contro l’omofobia. Nel suo incontro con i piccoli giurati, il deputato che dà il nome al Ddl contro ogni forma di discriminazione ha detto: “Su questo terreno l’Italia è troppo in ritardo, come Polonia o Ungheria. Il rischio è il binario morto al Senato. Eppure questo testo rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale”.

Infine, a scaldare il palco fino a tarda sera, il duo sbanca classifiche Colapesce/Dimartino, attesi con Folcast per il live di fine giornata (sarà un successo). I due cantanti ricevono anche il premio “Riciclo leggero”, e in riferimento a Musica leggerissima dicono: “Scrivere un brano di leggerezza è stato importante per affrontare il futuro”. E di futuro il Giffoni se ne intende. In fondo una bella fetta di futuro passa proprio da qui.

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