Nek, 30 anni di carriera in due ore di live acustico (racconto e scaletta)

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Nek in concerto al Carroponte di Sesto San Giovanni - 16 luglio 2021 - © Foto: Riccardo Medana

Ieri sera sul palco dell’Arena della Marca, Nek ha portato a Treviso il suo live acustico 2021, reprise del tour dello scorso anno con cui, dopo il lockdown, aveva presentato al pubblico i suoi brani in versione acustica. Sul palco insieme al cantautore di Sassuolo il chitarrista Max Elli.

Il concerto è una cronologia perfetta della carriera del cantautore di Sassuolo, che parte non da un suo brano, bensì dalla prima canzone che ha imparato a suonare con la chitarra, ovvero la mitica Take Me Home, Country Roads di John Denver.
Tra accenni di brani ed esecuzioni per intero volano via i primi anni di carriera di Filippo, passando per Amami, Figli di chi (portata al Festival da Mietta e i Ragazzi di via Meda) e alla discussa canzone antiabortista In te, presentata nel 1993 da Nek nella sua prima partecipazione a Sanremo, nella categoria dei giovani.

Tra racconti degli inizi di carriera e aneddoti vari (davvero curioso quello che vede protagonista Pippo Baudo, che gli suggerì di invertire strofa e ritornello di Dimmi cos’è, canzone che poi ebbe un enorme successo commerciale), si arriva appunto ai brani dell’album di cui Dimmi cos’è fa parte, ovvero il fortunatissimo Lei, gli amici e tutto il resto, che contiene anche Laura non c’è, hit mondiale che dal Festival del 1997 ha portato Nek letteralmente in tutto il mondo e che viene accennata anche nelle sue versioni internazionali in spagnolo, inglese e francese, compresa gag con il fonico sulla corretta pronuncia delle parole nella lingua dei nostri cugini d’oltralpe.

Il concerto scorre veloce, con una carrellata di brani cantati in coro da tutto il pubblico come Sei grande, Se io non avessi te, Se una regola c’è, Ci sei tu, e arriva il momento per Nek di accompagnare la chitarra di Max Elli con il basso elettrico ed entrare quindi negli anni 2000 della sua carriera, con Sul treno, La vita è ed un medley composto da Sei solo tu, Cielo e terra, Parliamo al singolare e Lascia che io sia.

Si continua fino ad arrivare a due brani che hanno segnato una sorta di rinascita artistica di Nek, dopo aver cambiato completamente lo staff artistico che lo accompagnava e un album che non aveva riscosso grande successo di pubblico. È ancora una volta il Festival di Sanremo a dare una svolta alla carriera del cantautore, che nel 2015 porta sul palco dell’Ariston Fatti avanti amore, riscuotendo un grande successo, e vince la serata delle cover con una magistrale interpretazione di Se telefonando, brano che Ennio Morricone e Maurizio Costanzo scrissero per Mina.

Chiudono la prima parte del live quattro brani tratti dagli ultimi tre album: stiamo parlando di Unici, La storia del mondo, Ssshh!! e Perdonare. I bis sono affidati al nuovo singolo Un’estate normale, lanciato poche settimane fa, in concomitanza con la partenza di questo tour, e dell’unico strappo alla regola dell’ordine perfettamente cronologico in scaletta, ovvero Almeno stavolta, hit tratta dalla raccolta pubblicata nel 2003.

Due ore tra chitarra e voce, con qualche “intrusione” di basso, ma che scorrono via tra hit che hanno fatto la storia del pop italiano e brani che magari non hanno avuto lo stesso successo commerciale, ma che sottolineano comunque una coerenza artistica nei 30 anni di carriera di uno dei cantautori italiani più conosciuti e apprezzati anche all’estero.

La scaletta del concerto

1. Take Me Home, Country Roads
2. Jane
3. Io ti vorrei
4. Amami
5. Figli di chi
6. In te
7. Cuori in tempesta / Angeli nel ghetto
8. Dimmi cos’è
9. Tu sei, tu sai / Vivere senza te
10. Laura non c’è
11. Laura no està / Laura Is Away / Laura
12. Sei grande
13. Se io non avessi te
14. Se una regola c’è / Con un ma e con un se / Sto con te / Ci sei tu
15. Sul treno
16. La vita è
17. Sei solo tu / Cielo e terra / Parliamo al singolare / Lascia che io sia
18. Nella stanza 26
19. E da qui
20. Fatti avanti amore
21. Se telefonando
22. Unici
23. La storia del mondo
24. Ssshh!!
25. Perdonare

26. Un’estate normale
27. Almeno stavolta

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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