Max Gazzè fa ballare sulle sedie col suo “La matematica dei rami tour” (racconto e scaletta)

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Ieri sera il tour di presentazione del nuovo album di Max Gazzè, La matematica dei rami, ha toccato Treviso, evento inserito all’interno della rassegna Suoni di Marca.
Sul palco, oltre a Gazzè che ovviamente imbraccia il basso, ci sono Corrado Micalizzi alla batteria, Max Dedo ai fiati e alla chitarra acustica, Daniele Fiaschi alle chitarre elettriche e Clemente Ferrari alle tastiere.

Dopo l’apertura, affidata ad Etereo, inizia la presentazione delle canzoni del nuovo album La matematica dei rami, pubblicato dopo la partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo. Alla fine saranno cinque le canzoni del disco eseguite dal vivo (Considerando, Il vero amore, Il farmacista, L’animale guida, Un’altra adolescenza), tutte condensate nella prima metà di spettacolo, inframezzate da tre grandi classici del repertorio del cantautore romano, come La nostra vita nuova, Vento d’estate (originariamente cantata in duetto con l’amico Niccolò Fabi) e Il solito sesso.

Un’altra carrellata di hit arriva con Mentre dormi, Il timido ubriaco e Ti sembra normale, quando Max dedica a Franco Battiato l’unico momento di “chiacchiere” in un concerto fatto solo di musica, ricordando quando nel 1996, dopo la pubblicazione del suo primo album, Contro un’onda del mare, partecipò al tour del cantautore siciliano. E per celebrare la figura di Battiato e rendere omaggio a “Zio Franco”, come lo chiama dal palco, Gazzè e la band propongono un’emozionante versione di Un’altra vita.

Si prosegue quindi verso la fine della prima parte del concerto, con due grandi successi come La favola di Adamo ed Eva, che vede una lunghissima coda strumentale fatta di assoli improvvisati in cui ognuno dei musicisti ha saputo mettere in mostra le proprie qualità, decisamente apprezzate dal pubblico con applausi convinti, e Sotto casa, geniale brano che fa ironia sui Testimoni di Geova, presentato al Festival di Sanremo del 2013.

I bis vengono aperti da un’accoppiata di canzoni tratte proprio dal primo album di Gazzè, ovvero Il bagliore dato a questo Sole e Sirio è sparita, per poi iniziare a macinare bpm in crescendo verso la chiusura con L’uomo più furbo, La vita com’è e Una musica può fare. E dopo due ore in cui il pubblico era costretto a muoversi a tempo senza potersi alzare dalle sedie, ovviamente (e purtroppo) a causa delle regolamentazioni e restrizioni dovute dalla pandemia, non resiste al richiamo della musica coinvolgente di Gazzè e salta in piedi per accompagnare gli ultimi minuti di concerto e tributare il giusto applauso a Max e alla sua band. Un gesto liberatorio, giusto, necessario, fortunatamente ben tollerato dal servizio di sicurezza (preciso e attento per tutta la sera, anche nel far rispettare il corretto uso della mascherina da parte di tutti gli spettatori).

C’è bisogno di musica, di tornare a sentirla dal vivo, sperando che presto potremo tornare a farlo normalmente come due anni fa. Ma nel frattempo piuttosto che niente è meglio piuttosto, e allora va bene anche così, accettare il compromesso di dover star seduti e con una mascherina in faccia tutto il tempo, pur di poter godere di musica live insieme ai nostri affetti per gioire, emozionarci, sognare. O, più semplicemente, dopo un anno e mezzo di pandemia, con tutto quello che ha comportato nelle nostre vite a livello pratico ma sopratutto emotivo, ne abbiamo bisogno più di ogni altra cosa anche come salvagente a cui aggrapparci per rimanere a galla in questi momenti difficili, perchè “salvarti sull’orlo del precipizio è quello che la musica può fare”.

Queste le prossime date de La matematica dei rami tour

3 agosto – San Venanzo, Parco vulcanologico
5 agosto – Linguaglossa, Colonnato dei domenicani
6 agosto – Mazara del Vallo, Piazza della Repubblica
7 agosto – Messina, Arena Villa Dante
9 agosto – Macerata, Arena Sferisterio
20 agosto – Cagliari, Piazzale Amedeo Nazzari
21 agosto – Riola Sardo, Parco dei suoni
28 agosto – Prato, Piazza Duomo
5 agosto – Mola di Bari, Castello Angioino
8 settembre – Sesto San Giovanni, Carroponte

Ecco la scaletta del concerto

1. Etereo
2. Considerando
3. Il vero amore
4. La nostra vita nuova
5. Vento d’estate
6. Il solito sesso
7. Il farmacista
8. L’animale guida
9. Un’altra adolescenza
10. Mentre dormi
11. L’ultimo cielo
12. Il timido ubriaco
13. Ti sembra normale
14. Un’altra vita (cover Franco Battiato)
15. La favola di Adamo ed Eva
16. Sotto casa

17. Il bagliore dato a questo Sole
18. Sirio è sparita
19. L’uomo più furbo
20. La vita com’è
21. Una musica può fare

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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