Samuele Bersani porta la poesia delle sue canzoni al Castello San Giusto di Trieste (racconto e scaletta)

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Samuele Bersani al Forum di Assago, 21 ottobre 2017 - © Foto: Riccardo Medana

Nel cortile del bellissimo Castello San Giusto di Trieste, che dall’alto domina la città e regala una vista mozzafiato sul golfo, Samuele Bersani ha portato il suo Tour estemporaneo, riuscendo, grazie alla poesia delle sue canzoni, ad aggiungere ulteriore bellezza ad un luogo già fantastico.

Sul palco insieme al cantautore romagnolo ci sono Tony Pujia e Silvio Massanotti alle chitarre, Stefano Cenci alle tastiere, Davide Beatino al basso e Marco Rovinelli alla batteria.

Nonostante un album uscito solo pochi mesi fa, ovvero Cinema Samuele, questo giro di concerti nasce come un’occasione estemporanea (come suggerisce lo stesso nome del tour) di incontro durante questa estate, mentre per presentare l’ultimo disco di inediti in maniera più approfondita ci sarà sicuramente tempo e modo nel tour previsto per il mese di dicembre, intitolato proprio Cinema Samuele tour.

Ma è proprio con la canzone che apre l’ultimo disco che inizia anche questo live, ovvero Pixel, seguita da Psyco, inedito che dava il titolo alla raccolta celebrativa dei primi 20 anni di carriera. Samuele ricorda di aver già suonato in questo stesso luogo circa 21 anni fa, per il tour de L’oroscopo speciale e scherza con il pubblico, ironizzando sulle sue stesse canzoni e quindi “avvertendo” che tutta la scaletta sarà composta da brani allegri come i primi due, anzi peggio, come la successiva Occhiali rotti, magnifico brano tratto da L’aldiquà e dedicato al giornalista Enzo Baldoni.

Siamo solo ad inizio concerto, ma avendo a disposizione una carriera quasi trentennale costellata di successi iniziano già ad arrivare i primi pezzi da novanta: ecco quindi Spaccacuore ed En e Xanax, accolte dall’ovazione del pubblico. Tocca poi a Cattiva, brano ispirato dalla vicenda del delitto di Cogne del 2001, e Ferragosto.

Si prosegue con quello che circa un anno fa è stato il singolo di lancio di Cinema Samuele, ovvero Harakiri, a cui si susseguono altri successi come Lo scrutatore non votante e la fantastica Replay, presentata al Festival di Sanremo del 2000 e vincitrice in quell’occasione del premio della critica. Tocca poi a Le mie parole, cover di un bellissimo brano di Pacifico contenuta originariamente nella raccolta Che vita!, Mezza bugia, ultimo singolo tratto dal nuovo album e in rotazione radiofonica da qualche settimane, e Il pescatore di asterischi, piccola grande gemma di poesia pura.

Arriva uno dei momenti più intensi del live, in cui Bersani racconta della sua esperienza al fianco di Lucio Dalla nel 1996: si trovavano in studio per la lavorazione dell’album Canzoni, che contiene la celeberrima Canzone, scritta proprio da Samuele insieme a Lucio e riproposta spesso in questi ultimi anni come tributo al proprio mentore e scopritore. In quei giorni il cantautore bolognese era alle prese con una bellissima musica ma dalla quale non riusciva a cavare un ragno dal buco per quello che riguarda il testo, cosa rarissima per una persona come lui, che è sempre stato un vulcano di creatività. Per spezzare la tensione del momento allora Lucio decide di andare a messa, e dopo un’ora fa ritorno in studio sventolando un foglio con un testo: erano le parole della bellissima Tu non mi basti mai, eseguita quindi da Samuele e la band in una versione decisamente emozionante.

Si torna al repertorio di Bersani con tre brani storici: Freak, uno dei primi singoli di successo della sua carriera, Coccodrilli, in una versione tiratissima con tanto di riff scandito dal banjo, e soprattutto Giudizi Universali, senza dubbio una delle canzoni più belle della storia della musica italiana, con Samuele che prima dell’esecuzione si diverte e insieme ammonisce il pubblico nel ricordare i versi corretti del ritornello, ovvero “potrei ma non voglio fidarmi di te”, fin troppo spesso confusi con “vorrei ma non posso”, nonostante siano passati 23 anni dalla pubblicazione del brano e di tempo per imparare la versione giusta ce n’è stato in abbondanza.

I bis si aprono con Il mostro, primo singolo in assoluto della carriera di Bersani e brano che a 30 anni di distanza continua a splendere come un brillante, mostrandoci le enormi capacità di scrittura e la sensibilità artistica che Samuele aveva già a 20 anni, tanto che questa canzone “convinse” Lucio Dalla a portarlo con sé e presentarla durante il tour di Cambio, nel 1991. Chiude il concerto Chicco e Spillo, singolo successivo datato 1992, nonchè primo brano a riscuotere un buon successo commerciale e che fece conoscere Samuele al grande pubblico.

Canzoni vecchie e nuove per un tour estemporaneo che è una sorta di greatest hits estivo in attesa del tour invernale nei teatri in cui verrà presentato più approfonditamente Cinema Samuele. Una serata di canzoni in musica e poesia, per emozionarci, pensare e, qualora ce ne fosse bisogno, confermare che Samuele Bersani è uno dei migliori cantautori del nostro tempo. D’altronde cinque Targhe Tenco non si vincono per caso.

Queste le prossime date del Tour estemporaneo

8 agosto – Francavilla al Mare (CH), Porto turistico
12 agosto – Messina, Arena Villa Dante
13 agosto – Zafferana Etnea (CT), Anfiteatro Falcone e Borsellino
18 agosto – Fasano (BR), Locus festival
19 agosto – Trani (BT), Piazza Duomo
28 agosto – Cattolica (RN), Arena della Regina
31 agosto – Prato, Piazza Duomo

Ecco la scaletta del concerto

1. Pixel
2. Psyco
3. Occhiali rotti
4. Spaccacuore
5. En e Xanax
6. Cattiva
7. Ferragosto
8. Harakiri
9. Lo scrutatore non votante
10. Replay
11. Le mie parole
12. Mezza bugia
13. Il pescatore di asterischi
14. Tu non mi basti mai (cover Lucio Dalla)
15. Freak
16. Coccodrilli
17. Giudizi universali

18. Il mostro
19. Chicco e Spillo

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