6 agosto 1970, nasce M. Night Shyamalan

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M. Night Shyamalan

Al secolo Manoj Nelliyattu Shyamalan, a cavallo del ventunesimo secolo M. Night Shyamalan sembrava il nuovo Steven Spielberg, ma purtroppo non sempre ha mantenuto le promesse, anzi.

Esplode al terzo film della sua carriera, ovvero Il sesto senso (1999), che quell’anno sarà il secondo film più di successo al mondo, secondo solo a La minaccia fantasma della serie di Star Wars. Quel film contiene, in nuce, tutto quello che caratterizza lo stile del regista di origine indiana: ritmo sincopato, lento, che improvvisamente sale per poi ridiscendere, fino al climax finale che è un vero e proprio ribaltamento della tesi iniziale. Tutto in una cura incredibile dell’immagine, con tanti dettagli che di fatto sono indizi stesso di quello che sta succedendo veramente, oppure elementi che sviano.

Ottimo anche il suo quarto film, Unbreakable-Il Predestinato (2000), oltre ad avere ancora Bruce Willis come protagonista è uno dei migliori cinefumetti di tutti i tempi, anzi un vero e proprio atto di amore verso il genere, è forse il suo miglior film (e sottovalutato); interessante il fatto poi che abbia dato vita ad una trilogia chiusa ben 19 anni dopo (con Split del 2016 e Glass del 2019).

Tanti però i flop (anche di botteghino): Signs (2002), The Village (2004), Lady in the water (2006),  E venne il giorno (2008) e soprattutto i tremendi L’ultimo dominatore dell’aria (2010) e After Earth (2013).

In questi giorni sugli schermi con un altro dei suoi superthriller naturali, Old.

Altre ricorrenze

  • 1965, nasce Gianni Zanasi, regista di Non pensarci e La felicità è un sistema complesso
  • 1973,nasce Vera Farmiga, attrice di Tra le nuvole e The judge
  • 1994, muore Domenico Modugno, cantante, attore, Volare-ooh
  • 2009, muore John Hughes, regista di The Breakfast Club e Un biglietto per due

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