Noi & Springsteen: un convegno e un contest a Bergamo dedicato al Boss dal 27 al 29 agosto

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Ormai ci siamo, mancano pochi giorni alla più importante kermesse italiana dedicata a Bruce Springsteen e alla sua musica, intitolata quest’anno Cercasi Bruce Disperatamente – quando era la musica a parlare.  Le date sono quelle del  27-28-29 agosto la location è sempre quella – bellissima – di Bergamo, e anche quest’anno il programma si presenta ricco di appuntamenti imperdibili. Si comincia venerdì con una serata di musica al Parco Sant’Agostino (nella Città Alta) dove verranno presentati i 15 finalisti del contest Cover Me che dopo il successo ottenuto nella prima edizione, quest’anno ha ampliato i suoi orizzonti all’estero con buone rivisitazioni. Lo scorso anno fu Renato Tammi a vincere il primo premio con una versione molto cupa di “Dancing In The Dark”. Ospite della serata sarà Dario Migliorini, autore del romanzo “Coupe DeVille”.

Sabato 28 agosto, invece, appuntamento alle ore 17 al Seminarino di Via De Tassis (sempre nella Città Alta) per parlare di Bruce e di come sia cambiata nel corso degli ultimi anni la sua musica e il suo approccio ad essa anche in virtù della pandemia. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano nonché autore del libro “Springsteen in classe” e Ken Rosen, ideatore e fondatore del seguitissimo e preziosissimo blog E Street Shuffle.

Domenica 29 agosto sarà infine la giornata dedicata alla finale della seconda edizione del contest Cover Me. Quindici gli artisti – tra gruppi e cantanti singoli – che si sfideranno a partire dalle ore 16 davanti al pubblico e ad una giuria di qualità composta da giornalisti ed esperti di musica quali Claudio Trotta  (storico promoter dei concerti di Springsteen in Italia), Gianni Poglio (giornalista, autore e critico musicale), Alberto Cantù (fondatore di Noi & Springsteen), David Drusin (fondatore del Druso Live Club di Bergamo), Ruggero Rosetti (collezionista ravennate di dischi e conduttore di  “Salotto vinile – un’ora di racconti e vino”), Leonardo Colombati (scrittore e direttore della rivista Nuovi Argomenti, autore di “Come un Killer Sotto Il Sole”). I quindici finalisti di questa seconda edizione di Cover Me sono: The HouseHolder Reloaded (gruppo che si muove tra Napoli e Birmingham), MMI-STREET BAND (Roma), Elena D’Andrea (Torino), Sandro Casali (Milano), Veronica Howle (Lecco), The Folding Chairs (Milano), Tommaso Imperiali (Como), Simone Villa & Makepop (Torino), Fabio Melis (Roma), Roberta Finocchiaro (Catania), Simone Bernardini (Cagliari), Iacopo Fedi (Marchigiano), Franky & The Blind Zeroes (Lecco), Federica Crasnich (Gorizia), Two Lives (Bergamo). I quindici potranno essere votati non soltanto dal pubblico in sala, anche da casa attraverso il sito della manifestazione www.noiespringteeen.com. 

Il costo del biglietto per partecipare alla finale è di 10 euro e si può comprare direttamente dal sito.

Da segnalare infine che  il primo vincitore di questa seconda edizione è stato il gruppo The HouseHolder Reloaded capitanato da Raffaele Pastore,  autori di una versione assolutamente eccezionale di “The Wayfarer” tramutata in un pezzo in lingua napoletana di altissimo livello dal titolo “E Rimanimm A Ce Guardà”. A loro è andato il Premio della Critica perché “hanno saputo cogliere il senso del brano scelto di Bruce Springsteen, The Wayfarer, personalizzandolo con la propria sensibilità e con il proprio talento fino a renderlo un pezzo unico, dandone al tempo stesso un’interpretazione originale e personale”,  come specificato nella motivazione del Presidente di Giuria Massimo Cotto, voce portante di Virgin Radio, giornalista e critico di livello assoluto e neo ufficiale della Repubblica Italiana.

Vi basti sapere che “E Rimanimm A Ce Guardà” è arrivata anche in America, alle orecchie di Jon Landau che ha mandato i suoi complimenti direttamente via mail. Complimenti a cui si sono aggiunti anche quelli di Bruce e Patti!!! Insomma, un riconoscimento inimmaginabile – forse – che dà la misura del livello raggiunto dalla manifestazione. Più di 3.200 i voti espressi sulla piattaforma e oltre 25.000 visualizzazioni ed è lo stesso Alberto Lanfranchi, fondatore di Noi&Springsteen, a riassumere lo spirito dell’intera manifestazione:  “Siamo orgogliosi dei numeri raggiunti che ci dimostrano quanto questo format stia piacendo a tutti, compreso Bruce Springsteen che ha apprezzato una delle cover in gara in modo particolare”. E’ stato lo stesso Raffaele Pastore a pubblicare sui suoi social, in un lungo e toccante ringraziamento, il testo della mail che ha ricevuto il 20 giugno scorso:

Dear Michelle e Raffaele,
in addion to myself, Bruce and Patti fell in love with the recording and video. Bruce was really taken with how creative it was. High praise, indeed!!
All best
Jon Landau
Perché – va detto e sottolineato – Raffaele e il suo gruppo sono riusciti a cogliere e a trasferire il senso del testo Springsteeniano nella versione napoletana che ne hanno fatto senza ricorrere ad una traduzione letterale. Chapeau!
Per tutte le info sulla manifestazione Cercasi Bruce Disperatamente: www.noiespringsteen.com

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati “Ben Harper, Arriverà una luce” (Nuovi Equilibri, 2005, scritto in collaborazione con Ermanno Labianca), ”Gianna Nannini, Fiore di Ninfea” (Arcana), ”Autostop Generation" (Ultra Edizioni) e ben tre su Luciano Ligabue: “Certe notti sogno Elvis” (Giorgio Lucas Editore, 1995), “Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue” (Arcana, 2011) e il nuovissimo “ReStart” (Diarkos) uscito l’11 maggio 2020 in occasione del trentennale dell’uscita del primo omonimo album di Ligabue e di una carriera assolutamente straordinaria. Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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