Ferragosto con Truffaut e Resnais

Alla Cineteca Milano Meet con Tirate sul pianista e Hiroshima mon amour

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Tirate sul pianista

Cineteca Meet
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2

Tirate sul Pianista alle 19 e Hiroshima mon amour alle 21

Il biglietto per ogni proiezione è di euro 7.50

Charlie Kohler (Charles Aznavour), pianista del Mammy’s bar, un locale della periferia parigina, un ometto cupo e misterioso, amato in segreto dalla cameriera Léna (Marie Dubois), ritrova suo fratello Chico coinvolto in un regolamento di conti con dei gangster. Dopo aver passato una notte d’amore con Léna, cui ha raccontato il suo passato burrascoso, ma anche di artista di successo, il pianista si reca nella casa di famiglia in alta montagna per ritrovare il fratello minore Fido rapito dai due malviventi. Qui si unisce a Fido e Chico che sono inseguiti dai due banditi, ma nel corso dello scontro la povera Léna colpita da una pallottola vagante, morirà tra le braccia di Charlie. Diretto da François Truffaut nel 1959, Tirate sul pianista, tratto da un romanzo di David Goodis, all’epoca è rifiutato dal grande pubblico, ma amato invece dai cinefili che lo considerano un vero film della Nouvelle Vague.

Hiroshima Mon Amour

Sempre il cinema francese della fine degli anni ’50 è protagonista dell’altra pellicola in programma alla Cineteca Milano Meet. Si tratta di Hiroshima mon amour di Alain Resnais, presentato fuori concorso nel 1959 al Festival di Cannes in un clima di profondo rinnovamento, che ha visto irrompere sulla scena cinematografica giovani autori, quali François Truffaut, Jean–Luc Godard, Claude Chabrol, Jean Rivette, Eric Rohmer e altri appoggiati dalla rivista Cahiers du cinéma di André Bazin. Un’ondata che vuole regolare i conti con i registi del passato, Carné, Allegret, Clouzot, Autant–Lara, Cayatte, accusati di aver reso commerciale e convenzionale la cinematografia francese (le cinéma de papa). La protagonista è Emmanuelle Riva, un’elegante e raffinata trentenne proveniente dal teatro che il regista ha scelto a sorpresa scartando varie candidate; una pellicola che racconta una storia di sentimento tra un’attrice francese impegnata sul set di un film pacifista contro la guerra atomica e un architetto giapponese. I due vivranno una romantica notte d’amore, ma anche di sofferenza nei loro ricordi personali. Lui rivivrà la dolorosa memoria della distruzione della sua città nella quale ha perso tutta la famiglia e lei invece la sua adolescenza a Nevers in Francia, quando diciottenne, innamorata di un soldato tedesco delle truppe di occupazione poi ucciso dai partigiani, vive un amore “irregolare” causa di profonde ferite subito dopo la liberazione. Tratto da una sceneggiatura della scrittrice Margherite Duras, l’opera incentrata sul tema della memoria, tra Hiroshima e Nevers, mescolando abilmente documentario e melodramma, è un racconto cinematografico innovativo e rivoluzionario, vincitore a Cannes del premio della critica.  Grande merito va anche all’interpretazione di Emmanuelle Riva, che in un’intervista racconterà la fortunata svolta della sua carriera grazie a questa pellicola: “Alain Resnais voleva una sconosciuta e io lo ero, venivo solo da un po’ di teatro. Mi scelse: non ero neanche più giovanissima, avevo trent’anni e l’incoscienza di una ventenne”.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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