Se chiedete ai cultori dello strumento chi sia il miglior batterista che abbia suonato dal vivo con Vasco Rossi, molti vi risponderanno così: Deen Castronovo. Nato a Westminster, in California (ma il padre era di Bagheria) il 17 agosto 1964, Deen compie oggi 57 anni. Con Vasco ha suonato solo per due anni, dal 1996 al 1997, ma nessuno l’ha dimenticato.
«Mi ha telefonato Guido Elmi. Mi ha parlato di Vasco di cui non sapevo niente. Mi ha detto che era un grande, molto bravo e assai famoso in Italia – raccontava Castronovo nel 1996 alla fanzine Il Blasco – Insomma, mi ha mandato il Cd e a me è piaciuto davvero molto, così ho deciso di accettare la sua proposta. Due settimane dopo la chiamata stavo volando in Italia».
Sul suo sito ufficiale (la dichiarazione è riportata nel libro Vasco in concerto di Paolo Giovanazzi e Fausto Pirito), la versione è però un po’ differente e più ricca di particolari: «Mi hanno chiamato quando ero appena stato licenziato da Ozzy (Osbourne) ed ero così depresso che stavo pensando di smettere del tutto. Dato che non volevo suonare, ho chiesto una cifra spropositata e posto una serie di condizioni che pensavo non sarebbero mai stati disposti a soddisfare. Invece hanno accettato, e quindi sono rimasto inchiodato! Alla fine, è stato il miglior lavoro che abbia mai fatto. Non solo era impegnativo musicalmente, mi ha permesso di superare un periodo difficile della mia vita».
Come fu il rapporto con Vasco? Torniamo all’intervista pubblicata dalla fanzine Il Blasco: «Io non capisco l’italiano e lui l’inglese. Quindi io dico “Hallo!” e lui “Ehi, come va?”. Scherzi a parte, quando suoniamo ci intendiamo alla perfezione”.
Se in Italia Deen Castronovo è ricordato per la sua collaborazione con Vasco Rossi, all’estero è noto soprattutto per aver lavorato con Steve Vai, Ozzy Osbourne e i Journey. Nel 2015 Maurizio Solieri recensì per il nostro sito il primo disco dei Revolution Saints, superband capitanata proprio da Deen Castronovo. Cliccate qui: Il rock vecchia maniera dei Revolution Saints.
Ormai è tardi – Live 1996:







































