Presentata la 39ma edizione del Bellaria Film Festival: premi speciali a Pupi Avati e Silvio Orlando

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Presentata la 39ma edizione del Bellaria Film Festival, storico appuntamento cinematografico dedicato al documentario indipendente, in programma dal 22 al 26 settembre 2021 al Cinema Teatro Astra di Bellaria-Igea Marina (RN), con la direzione artistica del produttore teatrale, musicale e cinematografico Marcello Corvino e l’organizzazione della Cooperativa Le Macchine Celibi.

Confermato Moni Ovadia presidente della giuria internazionale che sceglierà i migliori film tra quelli selezionati per i due concorsi Bei Doc e Bei Young Doc, e centrati sui valori promossi dall’Articolo IX della Costituzione Italiana.

Dedicato al cinema documentario indipendente, e aperto ai fermenti più stimolanti nel panorama delle produzioni italiane e internazionali con film provenienti da tutta Europa, il Bellaria Film Festival si conferma alla sua 39ma edizione come uno dei più longevi e autorevoli appuntamenti cinematografici in Italia (nasce nel 1983 e negli anni vede tra i suoi direttori artistici Enrico Ghezzi, Morando Morandini, Gianni Volpi), rilanciato con apprezzamento di pubblico e critica dal 2018 con la nuova direzione artistica targata Corvino. È promosso e sostenuto da Regione Emilia-Romagna, Comune di Bellaria-Igea Marina e RomagnaBanca. Media partner è TGR Rai.

I premi della 39ma edizione

Dopo Sandra Milo nella scorsa edizione, anche quest’anno il Premio alla Carriera del BFF va a un’icona del cinema italiano: il riconoscimento sarà assegnato a Pupi Avati, tra i registi che più si sono distinti per un percorso autoriale importante, dal cinema di genere a commedie dallo stile molto personale. Per l’occasione, il 26 settembre saranno proiettati al Cinema Teatro Astra Il papà di Giovanna (2008), racconto di un padre alle prese con l’educazione di una figlia timida e insicura, e Lei mi parla ancora (2021), ultimo film del regista emiliano tratto dal romanzo autobiografico di Giuseppe Sgarbi (papà di Vittorio ed Elisabetta), girato da Avati in piena pandemia, con un sorprendente Renato Pozzetto.

Il Premio Una vita da film sarà invece consegnato a Silvio Orlando, tra gli interpreti più amati e rappresentativi del cinema italiano contemporaneo sul piccolo e grande schermo, grazie a una recitazione sempre misurata e apprezzata, vincitore della Coppa Volpi alla 65ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia proprio per il film di Avati Il papà di Giovanna.

Tra i premi del Festival anche la Menzione Speciale Pari Opportunità per il documentario che meglio pone l’accento su tematiche sociali, e il Premio Luis Bacalov assegnato dal pubblico alla migliore colonna sonora.

Il concorso

Sono 27 i film in gara, selezionati attraverso la piattaforma FilmFreeway per le due sezioni competitive: il concorso principale Bei Doc, aperto a tutti i documentari di qualsiasi formato prodotti dal 1 gennaio 2020 non superiori ai 60 minuti di durata, inediti o già presentati in altri festival e distribuiti in sala, di registi sia italiani che stranieri; e Bei Young Doc, rivolto invece ai giovani documentaristi under 30.

Provenienti da tutta Europa – non solo Italia ma anche Germania, Serbia, Romania, Spagna, Francia, Polonia -, i documentari sono focalizzati sui princìpi promossi dall’Articolo IX della Costituzione Italiana (“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”), un punto di riferimento tematico che accomuna tutti i film selezionati, approfondito e declinato nel linguaggio audiovisivo.

Confermata anche quest’anno la collaborazione con la piattaforma Doc a Casa (www.docacasa.it), l’iniziativa di D.E-R – Documentaristi Emilia-Romagna che permetterà di guardare online i film in concorso giorno per giorno, seguendo la programmazione in sala.

Omaggio a Raffaella Carrà e Astor Piazzolla

A pochi mesi dalla scomparsa di Raffaella Carrà, il Bellaria Film Festival dedica una serata-omaggio all’indimenticabile volto della televisione con In arte Carrà: il 25 settembre al Cinema Teatro Astra (ore 21.00), i giornalisti Giorgio Comaschi e il direttore del gruppo QN Quotidiano Nazionale Michele Brambilla ripercorreranno insieme, attraverso immagini, video e ricordi personali, la brillante carriera del “caschetto biondo” di Bologna, facendone riemergere il forte legame con la città di Bellaria-Igea Marina, tra i suoi luoghi d’infanzia più cari. A seguire, sarà proiettato FF.SS. – Cioè: …che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene? (1983) diretto da Enzo Arbore, in cui la Carrà compare assieme ad altri personaggi famosi.

Sempre al Teatro Astra, il 24 settembre alle 20.30, Astor Piazzolla sarà protagonista di Bel’Air – Buenos Aires, un omaggio al musicista e compositore argentino in occasione dei 100 anni dalla nascita, con il patrocinio dell’Ambasciata dell’Argentina. Assieme al regista Carlos Branca, Daniel Rosenfeld presenterà il suo docufilm Piazzolla – La rivoluzione del tango (2018), un viaggio evocativo nel cuore della vita e della musica del padre del cosiddetto Nuevo Tango.

Proiezioni ed eventi speciali

La programmazione del 39BFF è arricchita di altri film fuori concorso. Il 23 settembre toccherà al documentario Vogliamo anche le rose (2008) di Alina Marazzi, che ripercorre la nascita del movimento femminista nell’Italia degli anni ’70 affidandosi alle storie di tre donne appartenenti ad ambienti sociali e culturali diversi; mentre dalle selezioni del Festival del Documentario di Salonicco e da quello di Helsinki Docpoint, arriveranno a Bellaria in anteprima nazionale Walk the tideline di Anna Antsalo (22 settembre) e Kε-ha-‘jas – Man of The Land di George Komakis (24 settembre).

Riproposti anche quest’anno incontri di approfondimento sul mondo del cinema, al Palazzo del Turismo di Bellaria, come il panel Il documentario: diritto allo sfruttamento in collaborazione con Emilia-Romagna Film Commission (22 settembre), le cui attività saranno presentate lo stesso giorno dal responsabile Fabio Abagnato nell’incontro Cinema e territorio in collaborazione con Approdi.

Si parlerà di Restauro delle pellicole cinematografiche il 23 settembre nel workshop di Elena Tammaccaro, vicedirettrice presso L’Immagine Ritrovata, mentre il 24 settembre ci sarà il talk Fra visibile e invisibile: lo scorrere dell’acqua e del cinema del critico cinematografico Luciano Barisoni. Tornano le lezioni di cinema di Roy Menarini il 25 settembre con La cinefilia. Come è cambiato l’amore per il cinema dal cinema muto allo streaming, seguito il 26 settembre dal focus What a pitch! sulla partecipazione a mercati di coproduzione e pitching forum con Alessandra Pastore, Head of Industry del Meeting Point Vilnius e Industry Coordinator di When East Meets West.

La collaborazione con Approdi si realizzerà anche in una serie di eventi collaterali che si inseriscono nella sua Summer School Naufragare, come il talk Festival: istruzioni per l’uso di Daniela Persico, selezionatrice al Locarno Film Festival (18 settembre), incontri, proiezioni e workshop riservati alle scuole di Bellaria (www.approdicinema.com/).

Spazio anche alla musica il 25 settembre, alle 18.00, con il concerto dell’Enrico Zavalloni Quintet in Piazza Don Minzoni.

Anteprima

Anche per la 39ma edizione, il BFF avrà una giornata di anteprima sabato 11 settembre: alle 21.00 il Cinema Teatro Astra ospiterà in anteprima assoluta la proiezione del documentario fuori concorso Roby Puma – L’artista tremendo diretto da Alessio Fattori, film dedicato all’artista Roberto Zanzani, personaggio simbolo di Bellaria-Igea Marina scomparso nel 2015 e definito dall’amico Vinicio Capossela “un artista iconoclasta, che avversava regole, convenzioni, istituzioni normalmente comprese e accolte nella società. Roby distruggeva la sacra immagine della consuetudine acquisita, producendo una proposta più pura. Era la purezza di chi non è toccato dalla convenzione”.

La giuria

Presieduta da Moni Ovadia, la giuria è composta da Giacomo Manzoli, Direttore del Dipartimento delle Arti, Alma Mater Studiorum all’Università di Bologna; Enza Negroni, regista e sceneggiatrice, presidente dell’Associazione Documentaristi Emilia-Romagna; Kati Juruus, direttrice artistica di DocPoint – Festival del Documentario di Helsinki; Elise Jalladeau, Direttrice Generale del Festival del Cinema Internazionale e Festival del Documentario di Salonicco.

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