Niccolò Fabi in trio con Roberto Angelini e Pier Cortese: una gioia per le orecchie e per l’anima

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Niccolò fabi feltre
Niccolò Fabi in concerto a Feltre, 29/08/2021

Ieri sera, con una temperatura che più che da fine estate sembrava da autunno inoltrato, Niccolò Fabi ha portato il suo tour Estate 2021 a Feltre, in versione ridotta in trio insieme a Roberto Angelini e Pier Cortese.

La scaletta di sole 15 canzoni (la trovate in fondo all’articolo) non tragga in inganno, il concerto dura oltre un’ora e mezza, e può essere considerato una sorta di elogio della lentezza: quasi ogni canzone è stata rivista negli arrangiamenti, con corpose parti strumentali dense di effetti e di improvvisazione, se vogliamo anche al limite del prog (come la coda di Amori con le ali che sfocia in Ostinatamente).

Questo è possibile quando sul palco ci sono tre persone come Niccolò, Pier e Bob: tutti cantautori, polistrumentisti, arrangiatori e produttori, riescono sapientemente a manipolare le canzoni e presentarle in una nuova veste, sempre colma di bellezza. Spiccano soprattutto le chitarre di Bob, dalla slide eterea che ci rimanda echi di Gilmour ai mille utilizzi dell’acustica grazie anche all’aiuto della loop station, fino all’elettrica, che si trasforma in una sorta di navicella aliena grazie ai mille effetti di cui è dotata la sua postazione.

Anche Pier Cortese non è affatto da meno, tra chitarra acustica, ukulele, tastiere, effetti elettronici, seconde voci. Insieme ad Angelini sembrano avere più di due mani e mettono al servizio delle canzoni una moltitudine di suoni che, ascoltando senza vedere, sembra difficile pensare provengano da due sole persone.

Poi c’è lui, Niccolò, che si destreggia sul suo sgabello tra chitarra e pianoforte, senza fronzoli o protagonismi, lasciando parlare le sue canzoni (e ne hanno da dire…) e dando il giusto spazio ai suoi compagni d’avventura.

I tre si divertono, le risate e le battute reciproche sul palco vanno avanti durante tutto il concerto, c’è feeling, sintonia e complicità. O se vogliamo citare lo stesso Fabi in uno dei momenti di scambio con il pubblico tra una canzone e l’altra, c’è accordo: «”accordare” è una parola bellissima, vuol dire trovare un modo di stare insieme intonati».

E in mezzo… ci sono le canzoni (semi-cit).
Verrebbe da definirle un balsamo per l’anima.
E noi che le stiamo vivendo nel presente forse non ce ne rendiamo conto, ma sono certo che le prossime generazioni studieranno Niccolò Fabi sui libri di scuola, e sarà considerato (d’altronde lo è già) uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana.

L’arte e l’abilità di saper scegliere sapientemente le parole per formare il testo di una canzone, senza mai una parola fuori posto, una rima banale o una frase superflua solo per riempire, è qualcosa che troviamo solo nei grandissimi della nostra canzone, ed il maestro di questo è stato Fabrizio De André. E non è affatto un caso che al Premio dedicato al cantautore genovese sia stata data a Niccolò la Targa Faber alla carriera, perchè Fabi è più vicino a De André di quanto possiamo immaginare.

Cosa si può dire, ad esempio, di un pezzo come Una mano sugli occhi?
Probabilmente la canzone più bella, più vera e meno retorica mai scritta sull’amore adulto, certamente uno dei pezzi migliori che la musica italiana abbia prodotto negli ultimi anni.
E il pubblico lo sa, lo riconosce, la sente sua e rende il giusto tributo al suo autore: non a caso alla fine di questo brano c’è ogni volta una standing ovation. E non è neanche mai stato un singolo, al contrario di un altro capolavoro come Costruire.

Perchè le canzoni, quando sono belle, quando ci emozionano, non hanno bisogno di radio o altri mezzi: basta saper ascoltare, aprire l’anima e lasciarle arrivare. E quelle di Niccolò arrivano sempre.

Quindi, se volete un consiglio, non fatevi scappare una delle ultime date di questo tour Estate 2021. Eccole:
2 settembre – Servigliano (FM)
3 settembre – Molfetta (BA)
6 settembre – Sesto S. Giovanni (MI)
10 settembre – Acquasparta (TR)
11 settembre – Ancona (trio acustico)
12 settembre – Sutri (VT) (acustico solo)
16 settembre – Lanciano (CH)
24 settembre – Campitello di Fassa (TN) (trio acustico)

Biglietti disponibili su Ticketone.

Ecco la scaletta del concerto di ieri sera (per il racconto e la scaletta del concerto in full band cliccate qui):

1. Filosofia agricola
2. Una somma di piccole cose
3. È non è
4. A prescindere da me
5. Amori con le ali / Ostinatamente
6. Ecco
7. Vento d’estate
8. Costruire
9. Una mano sugli occhi
10. Io sono l’altro
11. Una buona idea
12. Il negozio di antiquariato

13. Facciamo finta
14. Lasciarsi un giorno a Roma

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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