Venezia 78. Les Promesses

Isabelle Huppert sindaca di città satellite, tra politica e potere

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Isabelle Huppert, sindaca di una città satellite di Parigi con un casermone/quartiere disastrato abitato da disperati d’ogni colore, per chiudere il suo mandato cerca di ottenere sovvenzioni statali per riparare appartamenti senza valore che speculatori affittano agli immigrati usando prestanomi: acqua, luce e gas opinabili, un ottimo affare per tutti i corrotti, di Stato e no. Ecco che la sindaca che è coriacea e brava e col suo braccio destro Reda Kateb si è messa in gara/guerra contro gli speculatori, viene titillata con l’offerta di un ministero. La grande politica. Il Potere. Offerta che scompare all’improvviso. Decisione di ripiego? Non molla più l’incarico e si ricandida. E lì rischia di esplodere il partito. L’intrico nel film di Thos Kruithof è una giungla burocratica, ma il senso del film è come quello di certi western: uso tutte le armi e i colpi bassi della politica sporca per fare una politica che al culmine del compromesso e della sporcizia si rivela pulita. Un altro modo di leggere questa trama è che sia una storia d’amore mascherata da un mandato elettorale.

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