Enrico Beruschi, gli 80 anni del ragioniere della risata

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Enrico Beruschi

Enrico Beruschi, che oggi compie 80 anni, è stato protagonista di alcune delle trasmissioni più importanti della storia della televisione italiana. Sempre in una posizione  di lato, nel ruolo di un ingrediente forse non principale, ma assolutamente necessario per la riuscita della ricetta.

Nato nella Milano della Seconda guerra mondiale, ha trascorso la prima parte della sua vita professionale  lavorando come ragioniere in Galbusera. Negli anni ’70 la svolta. Inizia la sua attività di attore e cabarettista al Derby Club di Milano, locale nel quale si sono fatti le ossa artisti straordinari come Diego Abatantuono, Claudio Bisio, Cochi & Renato, Giorgio Faletti, Enzo Jannacci e molti altri. Fu Walter Valdi, nome storico dello spettacolo milanese, il primo a dargli fiducia.

Dopo alcuni anni di gavetta, Beruschi approda quindi in televisione e partecipa alla prima edizione di Non stop, programma  destinato a cambiare per sempre il modo di fare cabaret sul piccolo schermo. Il suo volto sghembo diventa sempre più popolare, la sua parlata così particolare piace ai bambini e fa sorridere i grandi e le proposte lavorative, per lui, diventano sempre più numerose. Partecipa ancora a diverse produzioni Rai, fra le quali La sberla. Lì incrocia Gianfranco D’Angelo ed Ezio Greggio, che ritroverà poi al Drive In.

Fu Berlusconi in persona a volerlo in Fininvest. Il Drive In diventa l’epicentro della comicità italiana degli anni ’80 e Beruschi ne è uno degli alfieri. Le sue parodie, le sue scenette spesso insieme a Margherita Fumero, che da sempre interpreta in scena il ruolo di sua moglie, sono uno dei momenti più attesi del programma. Delle cinque edizioni del Drive In, Beruschi prende però parte solo alle prime tre. «Con il senno di poi – ha ammesso in un’intervista rilasciata nel 2015 al quotidiano Il Giornale – lasciare la trasmissione nell’86 è stato uno sbaglio».

Il successo della trasmissione comunque gli apre la porta per altri programmi. Nel 1989, ad esempio, è nel cast di Emilio, un altro grande successo di Italia 1. La trasmissione, però, forse non è proprio nelle sue corde ed il suo ruolo risulta di fatto marginale.

Attivissimo sul piccolo schermo, Beruschi ha preso parte anche a diversi film a partire dal 1974, ma il cinema non è mai stato il suo habitat naturale, anche se nel suo curriculum figurano lavori importanti come C’eravamo tanto amati e Un borghese piccolo piccolo.

Dopo gli anni del grande successo televisivo, Beruschi ha continuato ad apparire di tanto in tanto sul piccolo schermo, ma in prevalenza si è dedicato al teatro ed anche all’opera lirica. La musica, d’altra parte, è stata sempre una delle sue passioni. Nel 1979 ha partecipato anche al Festival di Sanremo, piazzandosi al quinto posto con la canzone Sarà un fiore.

Oggi dunque taglia il traguardo degli 80 anni. Lo scorso 23 luglio, in un’intervista concessa al sito yeslife, alla giornalista che gli chiedeva cosa direbbe oggi al Beruschi ragioniere, ha così risposto: «Caro Enrico, il 5 settembre compi 80 anni e sei ancora qui a combattere per lavorare; avresti potuto essere un bel dirigente con una bella pensione…Hai ragione anche tu, ma vuoi mettere la gioia dell’applauso, della risata ed i sorrisi della gente? Meglio così!!!».

Sarà un fiore:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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