In giuria a Castrocaro Ermal Meta, Noemi e Boosta

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Castrocaro
Foto: Federico Guberti

Domani, martedì 7 settembre, Rai 2 trasmette in prima serata la finale della 64esima edizione del Festival di Castrocaro (andrà in onda in simulcast anche su Rai Radio 2). Conduce Paola Perego con la partecipazione di Valeria Graci.

Ad aver superato le selezioni sono stati in otto: Antonio Meleddu in arte Bandito, 19 anni di Sassari; Leonardo Meconi in arte Leo Meconi, 17 anni di Bologna; Federica Marinari, 27 anni di Pontedera (ma vive a Cascina, Pisa); Greta Ciurlante in arte Mirall, 30 anni di Pisa (ma vive a Vecchiano); Claudia Pregnolato in arte Namida, 21 anni di Torino (ma vive a Porto Viro, Rovigo); Camilla Giorgia Bernabò in arte Sintesi, 17 anni di Camaiore (ma vive a Pietrasanta, Lucca); Simone Veludo in arte Simo Veludo, 26 anni di Moncalieri (Torino); Vite Parallele (duo composto dalla 21enne Simona Dodaro e dal 27enne Aldo Campanaro, entrambi di Cosenza). Il vincitore sarà ammesso di diritto all’Audizione dal vivo del 72° Festival della Canzone Italiana nella sezione ‘Sanremo Giovani’.

I finalisti saranno valutati da una giuria artistica composta da Ermal Meta, Margherita Vicario, Boosta dei Subsonica e Noemi. Non saranno dei semplici giudici che commenteranno le varie esibizioni ma interagiranno sul palco con tutti i finalisti, ognuno con le proprie caratteristiche e ognuno con il proprio vissuto musicale. Una giuria, insomma, che si rapporterà con i finalisti non solo dando voti, ma interagendo in tutto e per tutto con loro: ci sarà l’occasione di vedere artisti famosi dare, a suon di note, preziosi consigli agli artisti emergenti.

Ma voteranno anche i professionisti/esperti di Rai Radio 2 e il pubblico attraverso gli ascolti in streaming sulla piattaforma TimMusic.

Nato nel lontano 1957, per lungo tempo il Festival di Castrocaro è stato un trampolino di lancio per numerosi artisti. Tra i vincitori della kermesse divenuti successivamente famosi, ci sono Carmen Villani (1959), Gigliola Cinquetti (1963), Giuni Russo (1967), Alice (1971), Franco Simone (1972), Michele Zarrillo (1979), Luca Barbarossa (1980), Zucchero (1981), Fiordaliso (1981), Donatella Milani (1982) e Silvia Salemi (1995).

Ma da lì sono emersi anche personaggi come Iva Zanicchi, Caterina Caselli, Fiorella Mannoia e Luisa Corna. Poi, nell’ultimo quarto di secolo, il black out. Basti dire che nessuno dei vincitori delle ultime 15 edizioni ha una propria pagina su Wikipedia, non certo per falsa modestia, ma perché nessuno di loro ha avuto il benché minimo riscontro (gli ultimi tre, per la cronaca, si chiamano Watt, Debora Manenti e Valentina Egrotelli).

Forse è per tentare di rivitalizzare una manifestazione che pare un po’ fuori dal tempo che quest’anno hanno deciso di puntare su una giuria composta da nomi noti. Vedremo se questo escamotage darà i suoi frutti.

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Redazione
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