Francesco De Gregori live a Vicenza: nuovi arrangiamenti per successi immortali

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francesco de gregori
Renata Roattino @jhonninaphoto

È passato ieri sera dalla magnifica Piazza dei Signori di Vicenza il tour Greatest hits live di Francesco De Gregori, penultimo appuntamento di questo giro estivo del cantautore romano. Ad accoglierlo una platea gremita, per un sold out con gli ormai canonici mille spettatori imposti dalle restrizioni in atto.

Il live

Curioso ed inedito l’inizio del concerto, con De Gregori da solo sul palco con la chitarra e l’armonica, a proporre tre brani in acustico, “come agli inizi di carriera”, quando apriva i concerti di gruppi più famosi di lui e aveva a disposizione appunto i canonici tre pezzi voce e chitarra, durante i quali veniva perfino sbeffeggiato (“se non lo sa Alice figurati che cazzo ne sappiamo noi”). Ma ora il pubblico è qui solo per lui, e allora Cose, L’uccisione di Babbo Natale e la bellissima A Pa’, dedicata a Pier Paolo Pasolini, fanno da preludio per l’arrivo della band.

La band, appunto. La vera, grande novità di questo tour: dopo gli ultimi live, prima in formazione ridotta e poi con l’orchestra sinfonica, ora ritorna ad accompagnare le canzoni di De Gregori quella che definiremmo una full band: Carlo Gaudiello (tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Primiano Di Biase (hammond) e Simone Talone (percussioni). Manca il fido Guido Guglielminetti al basso, assente giustificato obbligato ai box da un periodo di riposo obbligatorio, sostituito in questo tour da Luca Angelici.

Da notare il ritorno della batteria, dopo oltre un quinquennio di assenza: questo rientro ha costituito l’occasione per dare nuova veste ad alcuni brani, riarrangiati in versione più rockeggiante, come Cercando un altro Egitto o recuperare brani dal ritmo tirato, come ad esempio Sangue su sangue.

Greatest hits ma non troppo

Guardando la scaletta verrebbe da dire così. Perchè se da una parte alcuni dei grandi classici del repertorio di De Gregori e, di conseguenza, della musica italiana non possono mancare (da Rimmel a Viva l’Italia, passando per La donna cannone e Alice), dall’altra troviamo molte canzoni che per un motivo o per un altro sono rimaste più “nascoste” al grande pubblico: parliamo di brani come Scacchi e tarocchi, Nero, La testa nel secchio, Il vestito del violinista. D’altra parte però è un bene avere una scaletta variegata per non presentare ogni anno sempre gli stessi brani, così come è impossibile mettere dentro due ore di concerto tutta la mole di successi di quasi 50 anni di carriera del cantautore romano.

Due ore intense, con brani che ormai da tempo fanno parte della nostra cultura popolare, più alcune sorprese meno conosciute dal pubblico, ma importanti per offrire ogni volta un concerto nuovo e mai uguale a se stesso. Tutti elementi che fanno dei live di Francesco De Gregori una garanzia, risultando sempre diversi da quello visto la volta prima, ma garantendo sempre lo stesso, elevatissimo livello di emozione.

I prossimi appuntamenti

Il tour estivo si concluderà domani sera ad Acquasparta, gli ultimi biglietti sono disponibili su Ticketone.

In autunno invece, arriverà il tour nei club, già sold out. Questo il calendario:
17 novembre – Nonantola (MO), Vox Club
18 novembre – Milano, Alcatraz
26 novembre – Napoli, Casa della Musica
27 novembre – Roma, Atlantico

La scaletta del concerto di ieri sera

1. Cose (chitarra e voce)
2. L’uccisione di Babbo Natale (chitarra e voce)
3. A Pa’ (chitarra e voce)
4. Scacchi e tarocchi
5. La testa nel secchio
6. La storia
7. Caterina
8. Atlantide
9. Titanic
10. Il cuoco di Salò
11. Nero
12. Alice
13. Sangue su sangue
14. Generale
15. Pezzi di vetro
16. Rimmel
17. Buonanotte fiorellino
18. La leva calcistica della classe ’68
19. La donna cannone
20. Cercando un altro Egitto

21. Il vestito del violinista
22. Viva l’Italia

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