Una storia rock and roll verso l’ignoto! Mixtape Interstellare

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Che libri che pubblica Jimenez Editore!

Quello scritto da Jonathan Scott si rivela una storia perfettamente documentata di una missione verso l’ignoto e oltre piena di suggestioni ma soprattutto, una storia pienamente rock and roll, perché nel vero e proprio disco (accidenti proprio un long playing e relativa puntina per ascoltarlo!) trovano spazio le espressioni del fare musica più rappresentative dell’intera umanità.

Chi meglio di Chuck Berry e della sua eterna super hit rock and roll “Johnny B.Good”?

La mente salta avanti qualche migliaio di anni, quando tutti saremo cenere stellare questi 90 minuti di musica saranno ancora in viaggio e, oltre al saluto a chissàchi da parte di Kurt Waldheim, segretario generale delle Nazioni Unite, oltre i saluti dell’Onu in 55 lingue (niente italiano…), oltre ai suoni della terra come vulcani, uccelli, passi e battiti cardiaci, si troveranno il riff in mono esploso colla sua Gibson da Chuck, quel favoloso contrabbasso suonato da Willie Dixon e la storia di un ragazzo semi analfabeta che si è immaginato tutta la storia e il suo nome in lettere luminose.

Chi meglio del più grande songwriter del mondo per raccontare  la grandezza della quale è capace l’uomo?

Oltre a Chuck trova spazio tra i solchi il Concerto Brandeburghese n.2 in Fa Maggiore, il Flauto Magico e la Partita per violino solo n.3 in Mi maggiore oltre a tante altre cose interessanti, anche grafiche e fotografiche.

Giustamente, oltre al peana al divertimento di Chuck ecco una registrazione del misterioso Blind Willie Johnson con il suo “Dark Was The Night”

che serve a ribadire che l’uomo non è solo edonismo ma anche spirito ed elevazione.

Il libro è davvero bellissimo, capace di saltare da un registro divertito e musicale a uno serio ma mai serioso, è inoltre perfettamente calibrato dal punto di vista scientifico e documentato benissimo, anche nelle zone d’ombra dell’operazione.

 

L’idea del Voyager Golden Record nasce più di quattro decenni fa, dal famoso astronomo della Cornell University Carl Sagan che, insieme al suo team, realizza un vero e proprio saggio sonoro della vita sulla Terra, che rappresenta, in sostanza, un biglietto da visita dell’intera umanità verso qualsiasi futura razza aliena che entrerà in contatto con la sonda. Il disco, placcato in oro, contiene una selezione di 90 brani musicali, saluti pronunciati in diverse lingue, suoni, messaggi augurali e oltre 100 fotografie, tutte accuratamente scelte da Sagan e dai suoi collaboratori.

Insieme sogno e realtà, la storia che Jonathan Scott ci racconta include il messaggio fondamentale per me di quanta parte abbia la musica nell’evoluzione della storia umana, di quanto il linguaggio musicale sia importante per l’uomo.

Questo è favoloso e rasserenante perché ci fa capire che il grande capitale, il vil denaro, hanno perso la battaglia e la chitarra di Chuck rimane più rappresentativa di qualsiasi “wolf of wall street” e questo, romanticamente, è meraviglioso.

Bellissimo libro!

 

 

 

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