Premio Tenco 2021, i vincitori: dalla poetica di Fiorella Mannoia all’urban di Madame

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Madame

Annunciati i vincitori del Premio Tenco 2021 e delle targhe durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna, che si svolgerà a Sanremo dal 21 al 23 ottobre.

Le serate sanno presentate da Antonio Silva con la partecipazione speciale di Claudio Bisio  e del fisarmonicista Gianni Coscia.

Il titolo di questa 44esima edizione è Una canzone senza aggettivi; a spiegare questa scelta è stato Sergio Secondiano Sacchi, Responsabile artistico del Premio Tenco.

“Questo titolo segna l’evoluzione del Club Tenco, per prendere le distanze da quella che una volta veniva semplicemente definita ‘musica leggera’… Per di più, l’antica antitesi tra una canzone di bassa qualità destinata ai grandi numeri e una di qualità destinata a un’élite veniva a cadere nello stesso momento in cui i maggiori cantautori occupavano i primi posti nelle classifiche di vendita …è durato più del muro di Berlino, nel senso che è inutile combattere guerre (musica impegnata, musica commerciale) che non hanno più senso di esistere…le ultime edizioni sono state un viaggio di avvicinamento, premiando artisti che dieci anni fa avrebbero fatto storcere il naso a qualcuno… Il primo atto conseguente di questa nostra politica è stato dedicare il Premio Tenco a Mogol per il suo consolidato consorzio con Battisti e questo mette fine ad un lungo periodo di isolamento culturale da parte della Rassegna…Il Premio Tenco è uscita dalla giungla: non è stato facile portare le innovazioni”.

Presente alla conferenza anche lo stesso Mogol, che ha voluto condividere un ricordo e il suo rapporto con Luigi Tenco.

“Vi ringrazio per il Premio, ma lo avevo già preso quando Tenco mi propose di scrivere il testo di Ciao Amore, ma gli risposi che era già perfetto così… Lui passava molte ore nell’ufficio di mio padre, che lo aiutava e consolava… e se mi avesse dato retta non sarebbe morto: gli dissi, pensando alla canzone presentata a Sanremo, che era commerciale, e che non ne aveva bisogno.  Lui rispose che gli avrebbe dato la popolarità, come a Celentano”.

Non solo Mogol, tra i premiati alla carriera ci sono anche: Fiorella Mannoia, Enrico Ruggeri, Vittorio De Scalzi e  Stefano Bollani.

Alcuni degli artisti erano presenti alla conferenza e hanno condiviso un loro ricordo legato alla rassegna.

“Sono felice di questo Premio –  esordisce Fiorella Mannoia, la donna più premiata – Del Tenco ricordo molti bei momenti, come le serate con Guccini e l’autografo di Joni Mitchell e, sopratutto Roberto Coggiola”.

“Sono contento perchè ritrovo persone che non vedo da decenni –  continua Enrico Ruggeri – La mia idea sarebbe quella di dire ‘in questi anni ho fatto questo e ve lo faccio sentire’, ma il problema è che dall’ultima volta in cui sono stato al Tenco ho registrato 29 album e quindi cercherò di condensare, magari userò il sistema dei medley, ci devo pensare”.

Invece, tra i vincitori delle targhe Tenco ci sono: i Fratelli Mancuso, Madame, Samuele Bersani e Peppe Voltarelli.

Un’edizione che ha lo scopo di abbattere conflitti artistici, musicali, ponendo fine a quelle differenze che andavano a categorizzare, e a in certi casi a sminuire, i vari generi musicali.

Come spesso sottolineato in conferenza, non esiste più la distinzione tra musica impegnata e commerciale, ma solo tra bella o brutta.

Decisamente un passo avanti che abbraccia anche le ultime generazioni di artisti, come, appunto, la giovane Madame che ha ricevuto un doppio riconoscimento.

“I colpi al muro di Berlino li abbiamo dati noi  (Premio Tenco, ndr)– sottolinea Sacchi – Madame è stata premiata dai giornalisti e la musica urban non sarà mai boicottata o esclusa dalle nostre scelte, le quali non hanno orizzonti stilistici definiti”.

Tra le novità, per la prima volta ci sarà il coinvolgimento da parte della Rai, come hanno confermato il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e Sergio Staino, Presidente del Club Tenco.

“Il Comune di Sanremo c’è – afferma Biancheri – Il Tenco sta crescendo e dovrebbe essere conosciuto sempre di più e per questo  sono in contatto con la Rai…Tra i messaggi importanti c’è quello della sensibilizzazione verso il mondo dello spettacolo e spero che Franceschini e il Governo facciano la loro parte”.

“Ci sono molte possibilità- spiega Staino– le caratteristiche del Premio Tenco non sono adatte ad una diretta, diventa impossibile, ma si possono fare, per esempio “il meglio di” o delle dirette radiofoniche…e sono tutte cose che faremo con la Rai, con cui stiamo definendo in questo giorni”.

Premio Tenco 2021, i vincitori

Premi

I premi vengono conferiti alla carriera degli artisti e sono assegnati dall’assemblea direttiva del Premio Tenco.

  • Enrico Ruggeri
  • Fiorella Mannoia
  • Marisa Monte
  • Mogol
  • Paolo Pietrangeli
  • Pere Camps
  • Scalzi
  • Stefano Bollani

Targhe

Le targhe premiano i migliori album, le canzoni, interpretazioni, e vengono assegnati da una giuria di giornalisti.

  • Carlo Mercadante
  • Fratelli Mancuso
  • Madame
  • Peppe Voltarelli
  • Samuele Bersani

Premio Tenco 2021, il programma

Giovedì 21 Ottobre – Teatro Ariston,  Ore 21

Samuele Bersani – Madame – Fratelli Mancuso – Carlo Mercadante – Peppe Voltarelli(Vincitori Delle Targhe Tenco), Enrico Ruggeri (Premio Tenco)

La serata di inaugurazione della rassegna della canzone d’autore, come da qualche anno a questa parte, sarà dedicata ai vincitori delle Targhe Tenco 2021: Samuele Bersani (disco assoluto), Madame (Opera prima e canzone singola, assieme ai co-autori Enrico Botta e Dario Faini in arte Dardust), I Fratelli Mancuso (album in dialetto), Peppe Voltarelli (interprete di canzoni) Carlo Mercadante, produttore di “Ad esempio a noi piace Rino” che si è aggiudicato la Targa Tenco album a progetto. A chiudere la serata il Premio Tenco Enrico Ruggeri con un set esclusivo.

Venerdì 22 Ottobre – Teatro Ariston, Ore 21

Lucio Corsi – Pere Camps (Premio Tenco) – Jorge Drexler -Fiorella Mannoia (Premio Tenco) – Marisa Monte (Premio Tenco) – Paolo Pietrangeli (Premio Tenco) – Alberto Patrucco – Rusó Sala – Sighanda.

Ad aprire la serata sarà il giovane eclettico cantautore Lucio Corsi, a seguire un omaggio internazionale alle canzoni di Mogol e Lucio Battisti con la cantautrice catalana Rusó Sala assieme alla cantautrice francese Sighanda, mentre il comico, cabarettista e cantante Alberto Patrucco ricorderà Georges Brassens.

Ma la seconda giornata è anche la serata dell’interprete che ha vinto ben 6 Targhe Tenco e un Premio Tenco, ovvero Fiorella Mannoia, risultato che è condiviso solamente con Fabrizio De André e Paolo Conte.

Venerdì sarà anche il momento dell’esibizione del Premio Tenco internazionale Marisa Monte, cantante, compositrice e produttrice discografica brasiliana che ha pubblicato lo scorso luglio “Portas”, il nuovo album a 10 anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio, e del cantautore uruguaiano Jorge Drexler,  Premio Oscar nel 2004 con la canzone “Al otro lado del río” per il film I diari della motocicletta.

A ritirare il Premio Tenco, nella stessa sera, anche il cantautore, regista, sceneggiatore e scrittore Paolo Pietrangeli e il Premio Tenco operatore culturale Pere Camps, promotore di musica e direttore del festival di musica Barnasants, da lui fondato.

Sabato 23 Ottobre,Teatro Ariston, Ore 21

Senz_Cri – Áron Molnár (Premio Yorum) – Simona Colonna & Ambra Pintore – Vittorio De Scalzi (Premio Tenco) – Setak & Locasciulli – Mogol (Premio Tenco) – Stefano Bollani (Premio Tenco).

La cantautrice brindisina Senz_Cri, anche lei arrivata dal Tenco Ascolta, ad esibirsi per pima.

Sarà poi la volta del Premio Yorum al cantante e attore ungherese Áron Molnár e di un altro particolare omaggio a Mogol nel giorno in cui ritirerà il Premio Tenco.

Si tratta di un doppio set acustico: quello del collaudato duo cantautorale formato dal musicista abruzzese Setak e dal popolare Mimmo Locasciulli e delle due musiciste Simona Colonna e Ambra Pintore.

A chiudere la Rassegna sarà il Premio Tenco Stefano Bollani con una delle sue originali e strepitose performance.

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Irma Ciccarelli
Classe 93, anno in cui David Bowie pubblica Black Tie White Nois. Campana di nascita, adottata dalla toscana Cortona (sì, la stessa di Jovanotti), da qualche anno vivo a Milano, di cui mi sono innamorata il 29 giugno del 2013. Perché ricordo la data? Perché a San Siro c’erano i Bon Jovi a infiammare il palco, ed io ero lì a sognare di intervistare la band. Ed eccomi qui: giornalista e studente di musicologia, il mio mantra è Long Live Rock, ma guai a chi disprezza i cantautori….e Beethoven (non il cane).

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