Marco Masini festeggia i suoi 30 di carriera in Arena tra ricordi e vecchi amici

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La potenza della musica è quella di saper smuovere le emozioni ed evocare ricordi, persone, profumi. Quando un artista come Marco Masini ripercorre i suoi 30 anni di carriera (più uno) all’ Arena di Verona , circondato da colleghi e amici, ognuno di noi riesce a ritrovare, puntualmente un pezzetto di sè.

Marco parte subito con una sorpresa, intonando Si può dare di più insieme ad Umberto Tozzi e vincitrice del Festival di Sanremo 1987. Ed è proprio Tozzi a svelare qualcosa di sicuramente inedito ai più: fu proprio Masini il primo a provinare il pezzo poi portato al successo dal trio Tozzi, Morandi e Ruggeri. 

Gli amici sul palco sono davvero tanti e tutti molto legati non solo al Masini artista ma appunto all’ amico. Da Red Canzian (che premia Marco con la Diva per onorare la sua carriera) a Francesco Renga, da Ermal Meta Giuliano Sangiorgi, le canzoni di Masini risuonano potenti all’ interno di un’Arena gremita (per quanto concesso dalle normative Covid) ed é evidente quanto Masini sia artista dalle grandi doti vocali e dalla rara sensibilità.  Ogni duetto risulta ben amalgamato e le canzoni interpretate dai vari ospiti scelte con cura. Si avverte quanto ogni artista abbia deciso di lasciare andare non solo la voce, ma soprattutto le emozioni legate a quella determinata canzone.

Niente convenevoli stucchevoli ma solo amicizia, stima e ricordi che tra un brano e l’altro Masini regala al pubblico.  Particolarmente toccante l’interpretazione di Caro Babbo, che Marco canta piano e voce ed è impossibile trattenere l’emozione. Masini, oltre a ringraziare uno dei suoi mentori, Giancarlo Bigazzi, non dimentica tutti coloro che in questi 19 mesi di pandemia hanno sofferto in modo particolare, ovvero i lavoratori dello spettacolo, tutti coloro che stanno dietro le quinte e rendono possibile tutto ciò che viene messo in scena sul palco.

Ascoltando le canzoni di Masini sembra che il tempo non sia mai passato e anche quelle meno recenti risultano moderne e attuali soprattutto perché ci ricordano quanto i sentimenti e a volte la malinconia siano fondamentali. Masini ha attraversato questi 30 anni in musica con garbo, intelligenza e talento, rimanendo fedele a se stesso e mettendosi a nudo attraverso testi intensi spesso autobiografici che sono capaci di  raccontare anche chi ascolta.

Parole, voci e suoni diventano una cosa sola e si trasformano in una musica che sa coinvolgere e scaldare anche in una fresca sera di settembre. Masini dimostra quanto per emozionare non servano scenografie grandiose. La sostanza è data da belle canzoni e talento, e Marco ha fatto vedere benissimo quanto lui ne possieda.

Scaletta:

Si può dare di più (con Umberto Tozzi)

Uomini Soli (con Red Canzian)

Disperato

Perchè lo fai

Io ti volevo ( con Annalisa)

Il confronto (con Federica Camba)

Fra la pace e l’inferno (con Rita Bellanza)

L’uomo volante

Cenerentola innamorata (con Ermal Meta)

Dal buio

Le ragazze serie

Ti vorrei (con Ambra)

Fuori di qui

Il niente

Malinconoia

Spostato di un secondo (con Giusy Ferreri)

Che giorno è (con Bianca Atzei)

Caro babbo

Ci vorrebbe il mare (con Giuliano Sangiorgi)

Ti innamorerai (con Francesco Renga)

Medley e presentazione band

Tu non esisti (con Fabrizio Moro)

Raccontami di te (con Virginio)

Principessa (con Nek)

Vaffanculo (con Luca Carboni)

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