Arena Suzuki e l’omaggio di Vecchioni a Massimo Troisi  

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Amadeus è uno degli uomini di punta della Rai, fatto indubbio. Com’è altrettanto indubbio che abbia sciorinato su Rai Uno, in due sabati sera (tale Arena Suzuki), una sorta di Capodanno in anticipo (senza neanche aver digerito il cotechino), spacciandolo per novità/TV. Siamo onesti: chi ha guardato lo show se non qualche nostalgico molto “anta”? Nonostante ciò il programma è piaciuto (forse proprio per questo: chi guarda ancora la TV se non gli “anta”?), riuscendo ad impensierire perfino la corazzata De Filippi con il suo Tu sí que vales. Merito sicuramente degli ospiti, che hanno pescato il loro meglio nei decenni passati.

Tra gli artisti in programma, nella seconda e conclusiva puntata, si è fatto strada anche il professore della musica italiana. Roberto Vecchioni ha incantato il pubblico veronese (il live è registrato) e in differita quello a casa, con due dei suoi più grandi successi, Luci a San Siro e Samarcanda. Suggestivo sentirlo cantare con addosso una maglietta dedicata a Massimo Troisi. “La poesia non è di chi la scrive, ma di chi se ne serve”, recita la scritta sulla t-shirt, riprendendo una famosa battuta de Il Postino (film capolavoro dell’attore napoletano, ’94). A fine esibizione, giudicata a più voci tra le migliori della serata (e una delle poche non in playback), il cantautore milanese ha mostrato con orgoglio la maglietta, sottolineando con Amadeus il concetto che anche la musica, come la poesia, non è di chi la compone, ma di tutti coloro che se ne servono.

La maglia indossata sul palco dell’Arena è stata donata a Vecchioni da Gianni Simioli (speaker radiofonico), qualche anno fa, in occasione di un suo concerto ad Agerola (Napoli). Da allora il prof. non se n’è più separato. In quell’occasione Vecchioni, che ha sempre avuto parole di stima e affetto per il genio partenopeo prematuramente scomparso, disse: “Persone così belle vanno via… e altre (sottinteso da Simioli: Salvini) restano…”, intonando poi O surdato ‘nnammurato. Per rivedere, clicca qui.

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