Raul Lovisoni racconta in un libro la musica di confine

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L’autore di questo libro è considerato uno degli artisti di culto della musica italiana, quella musica che prende origine negli anni Settanta. Infatti, Raul Lovisoni racconta che ancora giovanissimo si era trovato insieme a migliaia di ragazzi per assistere a quello che viene considerato il più grande raduno pop avvenuto al sud. Siamo nel 1973, quando a Camaldoli nei pressi di Napoli il gruppo degli Osanna dà vita a un Festival che andrà avanti per tre giorni. Raul Lovisoni è lì per ascoltare i nuovi aneliti del pop, ma soprattutto Franco Battiato. Dopo l’esibizione Battiato scende dal palco e trova l’ancora sconosciuto Lovisoni che lo contesta. Questo racconto non entra nel libro L’uomo del fiume – I pensieri della foce di Raul Lovisoni (Piemme, pagg. 358 – 18,50€), ma ne entrano altri che riguardano Battiato con il quale il friulano Lovisoni avrà modo di confrontarsi su più argomenti, non solo quello musicale. Nel libro viene dedicato un capitolo a I prati bagnati del Monte Analogo, l’album che nel 1979 l’autore condivide con Francesco Messina, un disco prodotto da Battiato per la Cramps di Gianni Sassi. Qui Raul si sofferma sul fatto che a lui la copertina del disco non piaceva affatto e per questo aveva minacciato di bloccare la pubblicazione. Aveva in pratica messo in discussione l’estro creativo di un guru dell’immagine come Gianni Sassi. Quella volta ci volle tutta l’intraprendenza di Battiato per rimettere le cose a posto a dare corso alla pubblicazione del disco che poi negli anni successivi è diventato un oggetto di culto per i collezionisti.  Così come lo è diventato l’album successivo La gnove lune, dove Lovisoni esprime l’appartenenza a una terra di confine, come di confine è la sua musica. Nel corso degli anni l’artista ha accumulato una nutrita serie di volumi approfondendo varie realtà locali, infatti nella sua discografia vi sono titoli dedicati a Trieste, Latisana, Pordenone, Lignano, Palmanova, Gorizia e Cervignano del Friuli dove vive tuttora, cittadina vicinissima a Aquileia e Grado (Ho fatto scalo a Grado, cantava Battiato). Oltre a ciò tra dischi, video e libri musicati vanno segnalati i numerosi capitoli dei volumi Res Solaris con l’introduzione di Battiato. 

Nel libro L’uomo del fiume Raul appare come un Robinson Crusoe in cerca di un contatto sempre più stretto con la natura, attraverso un ritorno a casa dell’uomo per un nuovo umanesimo, sia esso sulle rive del fiume Ausa, in Friuli, o tra i monti. La strada maestra di un nuovo patto uomo-natura che fa rima con sostenibilità. È questo il percorso che Raul Lovisoni ha intrapreso e oltre a questi argomenti l’autore dedica interi capitoli alla sua vita, vita di padre raccontando il rapporto con i figli, con la moglie Paola, i suoi interessi per la ricerca spirituale, così diversa da quella dell’amico Battiato, ma non in contrapposizione, infine la sua parentesi di parlamentare in quel di Roma. Poi Raul viene colpito da un tumore e ne esce affidandosi alle cure naturali. Tante storie, dove il senso dell’amicizia e il grande amore per la musica escono più di ogni altra cosa.

Un QR Code in fondo a ogni capitolo offre approfondimenti attraverso la voce e la musica di Raul Lovisoni. 

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018), Che musica a Milano (Zona editore, 2014) e Cose dell'altro suono (Arcana, 2020).

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